La Spagna grida basta

dalla nostra inviata a Siviglia,  Mariapia Vecchione-

Da Madrid a Barcellona e poi nel sud della nazione a Siviglia, si tratta di oltre cinquanta città in cui la popolazione esce dalle proprie abitazioni per protestare sulla questione abitativa e il caro fitti. Una rivolta, questa,  nata a fine settembre a Madrid in seguito allo sfratto di una donna dell’età di 87 anni, María del Carmen Abascal, affetta da una disabilità riconosciuta al 50% e portata via dalla sua casa senza
pietà, su una barella.

La mobilitazione è nata in unione all’opposizione della Confederazione del Sindacato Inquilini: si tratta di rispondere al problema che affligge le città e innescare uno sciopero generale che richiami l’art.47 della Costituzione per il diritto alla casa.

Inoltre, il grido del popolo sottolinea che “i veri invasori sono gli investitori” i quali fanno proprie le città costruendo castelli di sabbie mobili,
arricchite di locali e luoghi attrattivi che nascondono le vere problematiche degli abitanti delle grandi città metropolitane che ormai sono costretti a vivere con  scadenze di affitti improponibili rispetto allo stipendio mensile.

Questa vergogna in cui l’Europa si specchia quotidianamente è l’apice di un iceberg: si tratta di cittadini onesti costretti alla fame pur di vivere dignitosamente: ma quando una casa costa più del proprio stipendio, di ogni altra cosa, dove finisce la propria dignità?

Oggi i cittadini spagnoli chiedono risposte al governo di Pedro Sanchez.
I manifestanti nella capitale spagnola gridano “abbiamo le chiavi di tutta Madrid!”, mentre la mobilitazione si svolge agitando le chiavi degli appartamenti in fitto a prezzi sconsiderati.

A Siviglia invece, nel cuore della città in Plaza de la Encarnación, ai piedi della Setas un gruppo folto di manifestanti giovani ha montato tende da campeggio stanziandosi per giorni, su alcuni dei loro cartelli si legge: “Una casa per vivere. Non per speculare”.

Il primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez, il cui governo è il più longevo (2018), ha dato il via ad una crisi di governo e si è dimesso in seguito alle ondate di protesta da nord a sud della Spagna, dichiarando le elezioni anticipate per il paese che avverranno il 29 novembre.

“Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare per difendere gli interessi degli spagnoli”,  ha affermato, sostenendo che le disuguaglianze sociali durante il suo mandato sono nettamente diminuite e che in Europa l’economia spagnola “è stata quella che è cresciuta di più”.

L’era di Sanchez sembra giunta al capolinea, adesso la scelta spetta al popolo spagnolo e le votazioni saranno decisive per comprendere il futuro della nazione: ad oggi la media dei sondaggi, da un calcolo riportato da El País, le preferenze per i socialisti risulterebbero al 26,4, i Popolari di Alberto Núñez Feijóo al 32,7 e Vox al 18,1 per cento, mentre le destre insieme alla lista populista Se Acabó la Siesta
sfiorano il 52 per cento e le sinistre il solo 36 per cento.

Intanto, mentre Pedro Sanchez conta le ore e il paese intero si mobilita per i propri diritti, il premier socialista offre le ultime risposte al paese, provando a ristabilire gli equilibri mancati: è di queste ore l’approvazione di due decreti legge sull’edilizia abitativa, modificati e accettati in Parlamento a seguito dei due respinti nel corso della scorsa settimana, il Primo Ministro è ancora a lavoro prima delle elezioni anticipate, anticipando che questi decreti non miglioreranno del tutto i problemi pregressi dei cittadini spagnoli, ma questa sfida va affrontata al pari di molti paesi europei. La novità di questi decreti resta sostanziale: si tratta di agevolazioni fiscali e incentivi per i piccoli proprietari, ma soprattutto il finanziamento di 10 miliardi di euro con prestiti a tasso zero e fino a 50 mila euro per chi acquista la prima casa.

Sanchez a seguito del suo intervento dichiara al popolo spagnolo che “Non era una questione ideologica, era una questione di umanità”.

Mariapia Vecchione Mariapia Vecchione

Mariapia Vecchione

Mariapia Vecchione su SalernoNews24 accompagna il lettore alla scoperta di una realtà autentica, critica e audace. La sua formazione umanistica permette al suo sguardo di ricercare inestimabili meraviglie. Appassionata di arte contemporanea, fotografia, food&wine e viaggi, ma consapevole che “il viaggio più lungo è il viaggio interiore” (D. Hammarskjöld)

Altri articoli di Mariapia Vecchione

Ultimi articoli di Dal mondo