Trump-Meloni, il selfie mancato che fa scattare la polemica
Trump-Meloni, ancora sotto i riflettori.
di Mariolina Marcelli-
Dopo l’ultimo siparietto di Donald Trump in cui quest’ultimo denigrava Giorgia Meloni per non essere stata d’accordo con lui sui commenti nei confronti del Papa, eccone un altro. Sembrerebbe che Donald Trump ci tenesse a far sapere al mondo che la Premier italiana, lo abbia implorato, all’incontro dei Leader del G7, per concederle un selfie, ma la stessa, non ha tardato a pubblicare la sua controrisposta definendo assolutamente falsa quest’informazione. Da qui in poi, un susseguirsi di botta e riposta tra i due.
Insomma, l’opinione pubblica al momento parrebbe chiedersi se forse tutto questo non apparterrebbe più ad un contesto da reality show che alla scena politica.
É certo che risulti alquanto bizzarro assistere in primo piano, tramite i social network, ad un battibecco tra due capi di stato, come in una pubblica arena, dove i problemi di cui si discute, risultino essere quasi simili a quelli trasmessi da programmi di intrattenimento, per meritare di essere attenzionati in un contesto politico. Ancora una volta battibecchi di questo genere risultano più clamorosi di tante altre possibili notizie, ancora una volta è questo il genere che fa smuovere le acque dell’informazione, ma la vera domanda è, perché?
Forse perché ormai siamo sempre più abituati a vedere le figure politiche come dei veri e propri “vip” che postano i loro commenti e le loro opinioni sulle proprie pagine social, avvicinandoli quindi, sempre di più, ad un contesto “arrivabile”, più vicino a noi, che li priva per metà di quell’autorevolezza e spessore che invece li caratterizzerebbe, in quanto figure di pubblica importanza.
In particolare, negli ultimi anni abbiamo assistito a Capi di Stato che tramite l’avvento dei social, non si sono limitati a postare solo e unicamente commenti o opinioni riguardati la politica, ma, come detto in precedenza, hanno iniziato a spaziare, avvicinandosi sempre di piú a quello che potrebbe essere definito il “comune e quotidiano” gossip, non é ancora ben chiaro, però, se sia del tutto un bene o un male.
É giusto che per figure così importanti, ci sia una divisione, un distacco, tra ciò che riguarda le questioni di carica politica e non? Sicuramente Donald Trump, da ormai diversi anni, ci ha dato un valido esempio di come l’essere il Presidente degli Stati Uniti non lo abbia fermato o allontanato dal pubblicare commenti di qualsivoglia genere, anche negativi, su qualsiasi tematica, ma certamente lontani dalle sue apparenti competenze primarie.
Forse dalle cariche politiche, ci si aspetterebbe, in primo luogo, un atteggiamento che risulti più rassicurante di quello che potremmo avere noi stessi, più ponderato, quasi standardizzato, poichè se tutti noi altri non siamo lì a detenere quella carica, allora possiamo limitarci a sperare che le persone che ci rappresentino siano degne di fiducia, ma che soprattutto, si occupino, con una certa rilevanza, di ciò che riguarda la competenza del loro ruolo.
Oramai il mondo social si insinua e pervade sempre più spazi e contesti, arrivando a quanto pare fin nei luoghi più importanti e riuscendo a tentare chi ne fa parte, ponendo in primo piano il bisogno di esporre agli occhi di noi altri, ciò che accade nel privato, con il conseguente sottotesto che questi retroscena siano in fin dei conti molto più rilevanti e interessanti di tutto il resto, in questo caso, anche all’incontro dei Leader del G7.
Forse ciò su cui varrebbe la pena riflettere, che confonde e preoccupa i cittadini, è che perfino chi ha in mano le sorti, la sicurezza e la stabilità di un paese, abbia il tempo di mettere in primo piano la problematica di un presunto selfie mancato o meno.







