“Abemus Ferae Salerni”: rievocazione storica al Convitto Nazionale
Venerdì 18 settembre, nell’Auditorium del Convitto Nazionale di Salerno, andrà in scena la rievocazione storica dal titolo “Habemus Ferae Salerni”, commedia rievocativa ambientata nel medioevo in atto unico di Massimo Carmando, a cura della compagnia teatrale “La Piccola Crocchia”. Seguirà il convegno “La Fiera di San Matteo: Salerno medievale tra fede, mare e mercanti”. Ne parliamo con l’avv. Alfonso Mignone, Presidente del “Comitato Fiera del Mediterraneo – Città di Salerno”, che interverrà al dibattito successivo allo spettacolo.
Nelle intenzioni della Federazione interassociativa “Regimen Salerni”, di cui fa parte il Comitato Fiera da me presieduto – c’è il progetto di ricostruire e divulgare (anche in collaborazione con gli istituti scolastici) la storia del Principato di Salerno. Secondo la nostra visione la conoscenza delle vicende storiche che riguardano la propria città dovrebbe trovare spazio nei programmi scolastici ministeriali, magari con il contributo delle istituzioni religiose, custodi gelose del passato, dei documenti e delle testimonianze relative. Si è pensato quindi di affiancare al tradizionale convegno uno spettacolo teatrale che racconti, ad esempio, la storia della concessione del Privilegio della Fiera, concesso dal re Manfredi su sollecitazione del suo Cancelliere Giovanni da Procida. Assisteremo a una rappresentazione i cui protagonisti sono l’Autorità Statale, incarnata da Manfredi da Giovanni da Procida, portavoce del popolo salernitano e delle sue esigenze: una città di mare con numerosi mercanti che necessitava di una fiera capace di attrarre sia mercanti stranieri sia i pellegrini in occasione della festa del Santo Patrono Matteo e del potenziamento del porto, affinché questi potessero raggiungere la città anche via mare. Altra autorità presente in scena è Cesario D’Alagno, Arcivescovo di Salerno di origine amalfitana, particolarmente interessato alla Fiera perché molte delle botteghe sorgevano proprio sulle proprietà della Chiesa, che ricavava utili dai fitti versati dagli espositori. Il D’Alagno fece anche da intermediario per istituire un medesimo raduno fieristico ad Amalfi, in onore del Patrono Sant’Andrea. Infine, ci sarà il protagonista assoluto: il Mastro di Fiera. Magari un giorno sarebbe bello rievocare anche la cerimonia del suo insediamento, descritta in un passo della storia narrata in un noto volume dedicato alla famiglia Ruggi d’Aragona. La rievocazione storica, ha l’obiettivo di diventare intrattenimento didattico con la lettura della pergamena contenente il Privilegio della Fiera. L’idea è quella di far rivivere quel momento agli spettatori con la speranza che, in futuro, grazie alla crescita del progetto, si possa realizzarla in maniera ancora più ampia, ad esempio ricostruendo il mercato multietnico dell’epoca mediante l’allestimento di gazebi ospitanti i mercanti delle diverse nazioni – arabi, marsigliesi, catalani, fiamminghi, genovesi, fiorentini – così da far rivivere la presenza delle varie comunità mercantili che facevano tappa a Salerno in settembre.

Dopo la rievocazione è previsto un dibattito storico-culturale sulla Fiera di San Matteo.
Il tutto rientra nel calendario di iniziative legate al protocollo d’intesa firmato a febbraio tra la sezione salernitana del Touring Club e il Propeller Club Port of Salerno, al fine di divulgare la cultura del mare della nostra provincia, dal momento che la Fiera è strettamente legata al porto e alla tradizione mercantile della città. Al convegno interverranno numerose figure istituzionali: il Rettore e Dirigente scolastico del Convitto Nazionale “T. Tasso”, Claudio Naddeo; io stesso, in qualità di Presidente del Comitato Fiera del Mediterraneo Città di Salerno; Giuseppe Acocella (Magnifico Rettore di Università “Giustino Fortunato” e Presidente della Società Salernitana di Storia Patria), la prof.ssa Rosamaria Petrocelli, coordinatrice dei Volontari del Touring Club di Salerno; Enrico Indelli, Presidente della Federazione interassociativa “Regimen Salerni”; Gennaro Cuccurullo, Presidente di UNI in Strada; Maurizio De Cesare, Presidente di The International Propeller Club Port of Salerno. Interverranno inoltre Paolo Peduto, Professore Emerito di Archeologia Medievale dell’Università di Salerno; Don Roberto Piemonte, Vicario Episcopale per la Pastorale dell’Arcidiocesi di Salerno; e Pierluigi Canoro, Dottorando di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Salerno. Moderatore sarà Massimo Carmando, Direttore della Federazione Regimen Salerni e della rivista mensile “Historia Salerni”. L’auspicio è quello di crescere negli anni e di favorire anche gemellaggi con istituzioni come le Camere di Commercio di altri Paesi europei e mediterranei, dando vita a una collaborazione tra enti che si occupano di commercio internazionale e, più in generale, alla costruzione di “ponti culturali”.







