La Flotilla è nella “zona ad alto rischio”
di Claudia Izzo-
Il momento difficile è vicino.
La Fregata Alpino della Marina Militare Italiana ha da ore diramato il secondo avviso ufficiale ed ultimo: non sarebbe andata oltre le 150 miglia marine ed avrebbe preso a bordo con sè gli attivisti che avrebbero scelto di non continuare l’azione.
La Global Sumud Flotilla, giunta a meno di 90 miglia dalla Striscia di Gaza, lì dove in passato sono state bloccate le missioni internazionali, vive in una allerta permanente, naviga nella “zona ad alto rischio”, tutti i componenti sono consapevoli che Israele tenterà l’abbordaggio in acque internazionali.
Proprio quando da Israele hanno diffuso via radio la canzone “Dancing Queen”, nelle scorse ore, alcune imbarcazioni sono tate colpite con bombe sonore e poi con petardi, il messaggio era chiaro, ma se l’intenzione era di fa ballare le imbarcazioni, queste tra tensione e rischi stanno tenendo duro. Gli attivisti sanno bene che rischiano di essere arrestati anche se si tratterebbe di un atto illegale perchè avverrebbe tutto in acque internazionali.
Intanto Hamas, in relazione alla proposta di pace di Donald Trump, ha chiesto di attuare modifiche : “accettare il piano è un disastro, rifiutarlo è un altro…”. In vista poi dell’intensificarsi dei combattimenti su Gaza City saranno consentiti solo gli spostamenti verso sud; è questa l’ultima occasione di lasciare Gaza per i palestinesi e isolare i terroristi di Hamas. L’esodo è già di 800mila persone tra cui il personale del Comitato Internazionale della Croce Rossa che ha dovuto sospendere le sue attività e trasferire il personale a sud di Gaza.
Brahim Guedich. Creative Commons Attribution 4.0







