Il Venerdì …Rileggiamo Poesia: Ni’ma Hassan, “Una madre a Gaza non dorme”
di Claudia Izzo-
Scrivere vuol dire creare uno spazio di riflessione.
La poesia si nutre della potenza delle parole e con esse cerca un significato profondo da dare al quotidiano vivere.
In questi anni di guerre in cui assistiamo al genocidio del popolo palestinese (per l’ONU con questo termine si intendono «gli atti commessi con l’intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso») le parole di tanti diventano un estremo tentativo di salvezza.
Tra le 32 poesie di autori palestinesi, scritte per lo più a Gaza dopo il 7 ottobre 2023, che compongono il volume “Il loro grido è la mia voce”(Fazi Editore), curata da Antonio Bocchinfuso, Mario Soldaini e Leonardo Tosti, di cui abbiamo parlato venerdì scorso, abbiamo scelta quella di Ni’ma Hassan, scrittrice, poetessa e assistente sociale originaria di Rafah (Gaza). E’ con l’arte e la scrittura che cura bambini vittime di traumi di guerra.
I versi sono quelli di “A Gaza una madre non dorme”, perchè una madre ovunque sia, a qualsiasi popolo, fazione, religione appartenga è quello scudo che si frappone con tutta la forza che ha tra i suoi figli e la morte. Per strapparli a quest’ultima che avanza rapidissima, giorno dopo giorno.
Scrive Ilan Pappé nella prefazione, «la consapevolezza con cui questi giovani poeti affrontano la possibilità di morire ogni ora eguaglia la loro umanità, che rimane intatta anche se circondati da una carneficina e da una distruzione di inimmaginabile portata».
Una madre a Gaza non dorme…
Ascolta il buio, ne controlla i margini, filtra i suoni uno ad uno
per scegliere una storia che le si addica,
per cullare i suoi bambini
e dopo che tutti si sono addormentati,
si erge come uno scudo di fronte alla morte.
Una madre a Gaza non piange
raccoglie la paura, la rabbia e le preghiere nei suoi polmoni,
e attende che finisca il rombo degli aerei,
per liberare il respiro.
Una madre a Gaza non è come tutte le madri
Fa il pane con il sale fresco dei suoi occhi..
e nutre la patria con i suoi figli.







