Intervista a Gianluca De Martino, ideatore e volto di “Salerno in Cortocircuito”
di Claudia Izzo-
La XVII Edizione Festival “Salerno in CORTOcircuito- Sguardi sulla società”, organizzato dall’associazione Rete dei Giovani per Salerno dal 2 al 4 Ottobre, è giunta al termine. E’ questa una manifestazione molto attesa dai fruitori, addetti ai lavori, studenti, appassionati della settima arte, ricca di stimoli, contenuti, dibattiti, libera, indipendente, autofinanziata., E’ una tre giorni dove si alternano registi ed attori affermati a giovani al primo ciak. La mission è raccontare il nostro tempo in modo critico e libero.
Ad aver ideato questo apprezzato format è Gianluca De Martino, direttore artistico, da sempre volto noto nell’ambito dell’associazionismo salernitano, ideatore di contenuti culturali attraverso “La Rete dei Giovani”, l’associazione socio-culturale che Gianluca presiede con l’entusiasmo di sempre.
Quando nasce la Rete dei Giovani per Salerno?
L’associazione nasce nel 2008, attiva sul territorio di Salerno e provincia, nata per promuovere la partecipazione civica, l’inclusione sociale e la valorizzazione dei giovani locali. Organizza eventi, mostre, dibattiti e workshop dedicati alla cultura, all’arte e ai temi della cittadinanza attiva. Promuove campagne di sensibilizzazione ed eventi di beneficenza per sostenere le realtà fragili del territorio, crea spazi di confronto con le istituzioni locali per dar voce alle esigenze, idee e proposte delle nuove generazioni, si dedica alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale di Salerno attraverso attività associative e collaborazioni locali.
Come e quando nasce Salerno in CORTOcircuito?
Il festival nasce, due anni dopo, nel 2010 con l’idea di proiettare lavori di giovani cineasti salernitani rivolti ad un pubblico giovane. Eravamo noi ad invitare i registi a partecipare al nostro festival, adesso riceviamo tantissime richieste di partecipazione da ogni parte d’Italia. La prima edizione l’abbiamo organizzata presso La Tenda in via Fieravecchia a Salerno, poi presso la sala Informagiovani in via Porta Catena, poi ancora presso l’EcoBistrot che ho gestito in via Lungomare Colombo, ancora presso il teatro di Santa Margherita, per approdare infine presso il Teatro Nuovo.
Questa edizione ha mantenuto target alti in fatto di contenuti… Come si sono posizionati i lavori?
Siamo soddisfatti sia per i lavori arrivati che per la risposta del pubblico. Il Cortometraggio “Amanti a mano armata” di Cecilia Rizzuto, che tratta una storia di due giovani ragazzi innamorati quanto maldestri ladruncoli inoffensivi, ha avuto il Premio “Elvira Notari” come MIGLIOR LAVORO AUDIOVISIVO per la Giuria popolare e il Premio ” Masuccio Salernitano” per la MIGLIOR SCENEGGIATURA, oltre a ricevere una menzione speciale per la critica cinematografica.
Il Cortometraggio “Il tempo del pomodoro” di Emanuele Sante Granata ha ricevuto il Premio “UGO PIRRO” come MIGLIOR CORTOMETRAGGIO per la Giuria tecnica: un lavoro sul tema sociale dell’assenza dei genitori nella vita dei figli. Il Documentario “Magnitudo 6.9” di Antonio Emanuele Ricci ha ricevuto il Premio Premio “Aurelio Laino”come MIGLIOR DOCUMENTARIO per la Giuria tecnica: un lavoro di memoria su Antonio Ammaturo , poliziotto ucciso perché continuava ad indagare sui legami tra Politica e camorra prima e dopo il terremoto in Campania nel 1980.
Il Cortometraggio “The Border” di Carlo Fumo ha ricevuto il Premio Marta Naddei” come MIGLIOR LAVORO AUDIOVISIVO PER la Giuria Giornalisti salernitani: un lavoro di denuncia sull’assurdità di ogni guerra.
Il cortometraggio “Vetro e cemento” del Liceo Statale “Alfano I” Salerno (referente Prof.ssa Annamaria Valletta e regia di Enrico Francese) ha avuto il Premio “Trotula De Ruggiero” per il MIGLIOR LAVORO AUDIOVISIVO DELLE SCUOLE per la Giuria tecnica: un lavoro sull’interiorità dei giovani che chiedono di essere ascoltati e non vogliono cemento freddo nella loro città.
Il Cortometraggio “Trotula e il sentiero del vento” di Federica Avagliano ha ricevuto il Premio “Pasquale Stanzione” alla MIGLIOR FOTOGRAFIA per la Giuria tecnica e la Menzione “La Divina” come miglior lavoro audiovisivo per la PROMOZIONE TURISTICA DI UN LUOGO della Provincia di Salerno per l’Associazione Ecstra. Il cortometraggio Cilento Magico” di Andrea D’Ambrosio ha ricevuto il Premio “Beatrice Vitoldi” alla MIGLIOR RECITAZIONE per la Giuria tecnica grazie soprattutto alla perfomance dell’attore Antonello Cossia.
Il cortometraggio “La grassa” di Raffaele Marra ha ricevuto il Premio“Temistocle Marzano”alla MIGLIOR COLONNA SONORA per la Giuria tecnica, il Premio di CRITICA CINEMATOGRAFICA a cura de“Il Novelliere”e il Premio delle Arti per la Vitruvio Entertainment: un corto volutamente brevissimo, tecnicamente originale e disturbante sul tema del consumismo alimentare inconsapevole.
Quali i punti di forza di questa edizione?
Sicuramente una elevata qualità dei lavori, già evidente nella preselezione e l’aver conferito il Premio alla carriera ad un attore salernitano molto amato, Yari Gugliucci.
Novità di questa edizione 2026 è l’aggiunta del Premio ” Masuccio Salernitano” per la MIGLIOR SCENEGGIATURA e del Premio di CRITICA CINEMATOGRAFICA a cura de “Il Novelliere” accanto ai premi di sempre.
Inoltre è stata proposto il progetto di dar vita alla Rete dei Festival, coinvolgendo tutti i festival campani non solo quelli che si dedicano agli audiovisivi a fare eventi congiunti e promozione reciproca, proiettando, ad esempio, i lavori vincitori dell’edizione precedente del festival di riferimento. Sono sempre stato un sostenitore dell’importanza di fare rete infatti già collaboriamo con il MAC fest di Cava de’Tirreni, Festival della Musica, dell’Arte e della Cultura; con il Theta Short Film Festival di Nola; con il Festival del Cinema di Salerno. A questa edizione sono intervenuti Paola De Cesare del Festival del cinema di Salerno, Piera Carlomagno del Salerno Noir, Tony Santaruello del Theta Film di Nola, Vincenzo Borsa, Presidente dell’Associazione Anna Borsa, con cui Vincenzo continua a ricordare la sorella vittima di femminicidio.
Cosa modificherai durante la prossima edizione?
Daremo sicuramente un minutaggio limite per quanto riguarda la durata dei documentari in gara, visti i tanti lavori da visionare.
Chi vuoi ricordare per questa edizione 2026?
Oltre a ringraziare tutto lo staff del Festival, dal vice Direttore Vincenzo Mele, ai Responsabili Comunicazione social, grafica, video e fotografia Iolanda D’Avino e Giuseppe Della Mura, ai tecnici del service Raffaele Bassi e Andrea Pastore, alla Responsabile Accoglienza Rosa Borrelli e alla Responsabile del bar del Foyer Clara Ines De La Vega Racedo, il Direttore Gianluca De Martino ha salutato le Associazioni partner Ecstra( impegnata per l’ospitalità degli autori fuori Regione), ed Impronte poetiche, ringrazio la Giuria tecnica festival: Pietro Ammaturo( Linguaggi audiovisivi), Stefano Valva(Critica cinematografica), Davide Bottiglieri ( Sceneggiatura), Debora Esposito(Fotografia), Brunella Caputo e Marco Villani ( Recitazione), Valentina Iannone (Musica), Angela Marigliano( Scuole), Rosa Maria Grillo ( Linguaggi audiovisivi), Antonio Monizzi( Storytelling ). e la Giuria giornalistica : Claudia Izzo, Christian Casola, Maria Rosaria Di Vece.
Un tuo sogno?
Che questi lavori possano arrivare alle scuole, ai giovani e che si possa creare un corso di scrittura cinematografica, legata al festival, in cui l’obiettivo finale è quello di realizzare un prodotto che possa essere proiettato al festival stesso. E sarebeb bello che le istituzioni potessero sostenere questo festival che ha tante potenzialità ancora da espriemere.
Allora, ad maiora e appuntamento alla prossima edizione 2027 di cui sono state svelate già le date:1-2-3 ottobre 2027!







