La versatilità di Giovanni Esposito celebrato a Castellabate nella rassegna Coltocircuito
di Gaetanina Lombardi-
Zona Lago frazione Castellabate. È un alimento addizionale di particolari componenti per ottenere uno specifico vantaggio per la salute: la risata rappresenta uno dei linguaggi più universali e immediati, riesce ad abbattere le distanze, a creare complicità e a regalare una pausa dalle preoccupazioni quotidiane. Ed è proprio attraverso la risata che Coltocircuito sceglie di congedarsi dal suo pubblico, affidando alla comicità il compito di chiudere una stagione ricca di incontri e riflessioni. Perché celebrare Giovanni Esposito con la geniale utilità di Amedeo Colella svolge una particolare azione benefica. Chi ha goduto della serata del 27 agosto ha tratto enorme giovamento. Il tocco di colore è arrivato nel momento di pura geniale recitazione: un brano di Raffaele Viviani recitato con efficacia.
A impreziosire la serata è stato anche l’intervento di Giorgio Gallo, in arte Coccobello, che ha recitato un esilarante brano, confermando la sua particolare cifra artistica, sospesa tra poesia umoristica, parodia e tradizione comica napoletana.
Una carriera costruita in oltre trent’anni di teatro, cinema e televisione, quella di Giovanni Esposito, artista dalla straordinaria versatilità, capace di muoversi con naturalezza dalla comicità alla recitazione drammatica. Formatosi all’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli, ha conquistato il grande pubblico attraverso la televisione, per poi affermarsi sul palcoscenico e sul grande schermo al fianco di alcuni dei più importanti protagonisti dello spettacolo italiano. Un percorso ricco di incontri, esperienze e prestigiose collaborazioni, che testimonia una maturità artistica costruita con passione e talento confrontandosi anche con produzioni di respiro internazionale e lavorando accanto a importanti protagonisti del panorama cinematografico, italiano e hollywoodiano.
Negli ultimi anni la sua popolarità è ulteriormente cresciuta grazie alla partecipazione a “Stasera tutto è possibile”. Nel 2024 ha inoltre debuttato alla regia con “Nero”, di cui è anche sceneggiatore e interprete, aggiungendo così una nuova dimensione al suo percorso artistico.
Nel corso della serata è stato inoltre proiettato uno spezzone del film “Nero”, offrendo al numeroso pubblico un ulteriore momento di approfondimento sul percorso cinematografico dell’attore.
Giovanni Esposito che fa quando entra nel Cilento?
Quando entro nel Cilento, inizio a sentire i profumi, per cui sicuramente attivo tutte le particelle sensibili, perché è un posto che mi piace tantissimo e mi inizia a rilassare quando aspiro l’aria del Cilento.
La sua comicità è cambiata nel tempo?
La mia comicità, forse, si è si è un po’ perfezionata nel tempo, non credo cambiata, ma sicuramente ho capito delle cose. Non resta cristallizzata in un unico tempo perché sei fatto di tante esperienze, di tante cose che sono successe anche nella comicità, come se fosse una formula chimica che a volte però non funziona.
Alla fine della serata, anche Amedeo Colella è stato così gentile da rispondere ad alcune domande. I suoi interventi hanno contribuito a rendere il dialogo ancora più vivace e coinvolgente, alternando riflessioni, battute e momenti di autentica comicità.
Amedeo Colella, qual è la prima cosa che fa quando arriva nel Cilento?
Compro il pane duro cilentano che adoro! C’è un pane, in particolare, che fanno a Campagna! Non voglio fare pubblicità – ride – ma io lo adoro e io comincio a fare pane e pummarola, il famoso acquasale cilentano. Per me, acquasale vuol dire Cilento. La sua idea di comicità è cambiata nel tempo?Io continuo a divertirmi davvero come facevo da bambino. Mi divertono le cose molto semplici, talvolta anche le cose trash, lo ammetto. È chiaro che mò sono un po’ più sofisticato! Ora, abito al “Vomero”! Chiaramente, però, per me la battuta semplice rimane quella geniale. E tra le altre cose, sono meglio quelle di vita vissuta, perché Napoli ci presenta talvolta delle storie reali che sono molto più divertenti delle storie inventate.
Dopo un’altra estate scandita da successi, incontri e importanti appuntamenti culturali, inaugurata il 27 maggio, la rassegna dei salotti culturali di “Coltocircuito”, promossa dall’Amministrazione Comunale, si avvia alla conclusione con una serata dedicata alla comicità e all’ironia. Il sindaco di Castellabate, Marco Rizzo racconta il successo di questa importante iniziativa che chiude con una serata capace di coniugare cultura, spettacolo e leggerezza, affidandosi al talento e alla simpatia di due protagonisti d’eccezione.
Sindaco Rizzo, una serata di grande successo nella frazione Lago di Castellabate, ma la rassegna Coltocircuito è stata entusiasmante nei tre mesi pieni…
Sì, è proprio così. Abbiamo avuto questa bellissima intuizione di continuare questo format che già facciamo da qualche anno. Quest’anno abbiamo voluto continuarlo e implementarlo addirittura con grandi personaggi. Stasera abbiamo avuto la prova con Giovanni Esposito di una piazza gremitissima per una serata molto bella. La scelta è stata giusta e ragionata e i frutti li stiamo raccogliendo in maniera davvero seria, quindi siamo contenti senza dimenticare il cartellone che Castellabate sta vivendo tutto l’anno. Voglio ricordare che noi siamo impegnati già da febbraio per arrivare fino a dicembre con i mercatini e tutta la serata del 31 dicembre, ovvero la notte di San Silvestro. Un anno ricco di eventi e si può dire un evento ogni sera che coinvolge tutte le frazioni e come stasera ci rende ancora più orgogliosi.
Sindaco, la nostra società è segnata dalla cancel culture, un fenomeno sociale in cui una persona viene boicottata, criticata, esclusa dal dibattito pubblico. Queste serate aiutano per ribellarsi al sistema?
Sì, certamente. Queste serate sicuramente aggregano. Voglio dire, sono aggregazioni sociali di comunità e quindi, una comunità che si sente aggregata è una società che vive meglio e sicuramente guarda al futuro in maniera in maniera ancora più unita. Questo è il messaggio che noi dobbiamo dare costantemente e continuamente.







