Paestum, il Ministro Giuli al Museo: “la cultura parla la lingua del dialogo”

di Mariapia Vecchione-

Inaugurato  il nuovo allestimento –

“Paestum fuori le mura”: lunedì 3 agosto l’inaugurazione del nuovo allestimento museale alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Nasce una nuova ala del Museo Archeologico Nazionale di Paestum, diretto dall’ archeologa Tiziana D’angelo; una galleria che racconta di reperti, oggetti e tombe dipinte della Magna Grecia e che legano il passato e il presente storico; ricordando l’importanza di un patrimonio artistico che la terra del Mar Mediterraneo riserva.

I beni archeologici rinvenuti, presenti nella nuova ala del Museo, scoperti dagli studiosi coordinati dalla direttrice dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia,  costituiscono un patrimonio artistico -culturale  di oltre 40.000 anni d’antichità.

 

All’arrivo del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, la direttrice Tiziana D’angelo ringraziando il lavoro svolto dal suo team, ha illustrato  la  realizzazione di questo ampliamento storico e archeologico: “Oggi riconsegniamo il Museo Archeologico Nazionale di Paestum nella sua interezza. È stato un lungo iter, iniziato  con dei lavori di ristrutturazione dello stesso ambiente museale, senza mai però snaturarlo. Successivamente il percorso lavorativo ha avuto un completo efficientamento energetico, ammodernamento e anche riallestimento, per proseguire nel 2024 con l’apertura della sezione romana del museo”.

Le scoperte storico archeologiche di Poseidonia-Paestum narrano, rievocano e trasmettono un patrimonio innato che appartiene ad ogni individuo.

“Proseguiamo oggi con “Paestum fuori le mura”– continua la direttrice D’Angelo- per raccontare qualcosa che era oltre: le sue necropoli e le città dei morti, che tanto hanno da raccontare sulla società dei vivi: il racconto di un territorio antico”.

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel suo intervento ha espresso la soddisfazione che questo lavoro evoca, non solo per il territorio in cui nasce, ma anche per la nazione tutta, specificando che questi interventi di riqualificazione ed allestimento artistico sono da considerare un bene umano: “Mi piacerebbe ragionare in termini impersonali: quando ci si presenta al cospetto di luoghi così densi di storia
e di cultura è necessario farlo con il rispetto dovuto alle persone che hanno attraversato questa terra, coloro che hanno vissuto questa immensa stratificazione e di cui il culmine siamo noi: uomini, donne, giovani.  Siamo parte di un racconto quotidiano, cittadini  di una comunità come questa che presenta un museo di successo. – continua il Ministro Giuli -. Questa istituzione museale diventa più accessibile e ciò accade anche quando la comunità è sollecitata, diviene parte giudicante e garante di appartenenza profonda. Io stesso ho potuto ammirare la bellezza di questo territorio prima di ricevere la carica di Ministro e, ho avuto modo di soffermarmi sul simbolismo di Hera Argiva, sul simbolo della melagrana e su come questo si lega con il territorio e con la genealogia della Madonna del Granato, trovando corrispondenze e genealogie. Bisogna, quindi, abitare la contemporaneità con la coscienza civile e chi si occupa di attività culturale deve avere grande senso di responsabilità civile. Permettetemi di dire: nell’offerta culturale e nel lavoro di rigenerazione sociale si può convivere bene con il presente”.

L’invito del Ministro della Cultura Alessandro Giuli è quello di non abbandonare mai il desiderio di conoscenza  e di scoperta, perché questa aspirazione lega i popoli: “La cultura parla la lingua del dialogo, di persuasione, anche quella del conflitto ma di quello ordinato e addomesticato; trasformato in confronto: il linguaggio della cultura è sempre quello che viene richiesto in un momento di emergenza come questo periodo storico”

Mariapia Vecchione Mariapia Vecchione

Mariapia Vecchione

Mariapia Vecchione su SalernoNews24 accompagna il lettore alla scoperta di una realtà autentica, critica e audace. La sua formazione umanistica permette al suo sguardo di ricercare inestimabili meraviglie. Appassionata di arte contemporanea, fotografia, food&wine e viaggi, ma consapevole che “il viaggio più lungo è il viaggio interiore” (D. Hammarskjöld)

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