In una notte d’Agosto del 1860 Garibaldi sbarca in Calabria

di Antonietta Doria-

Nella notte tra il 18 ed il 19 agosto 1860, Giuseppe Garibaldi e 3500 camicie rosse sbarcarono a Melito Porto Salvo, posto  a Sud-Est di Reggio Calabria, su una collina a 85 metri sul livello del mare, detta Colle Calvario in vista di risalire la penisola che vide in questa zona l’opposizione di circa 16mila militari dell’esercito borbonico, schierati a difesa della costa calabra. E’ questo uno degli episodi della Spedizione dei Mille, iniziata con la conquista della Sicilia dopo la vittoria di Milazzo e la presa di Messina.

Garibaldi soggiornò presso la Casina “Ramirez” dove in alto a destra oggi è ancora visibile il colpo di cannone della nave borbonica Fulminante. Si tratta di una imbarcazione uscita nel 1848 dai cantieri londinesi Pitcher North per conto della compagnia britannica «Peninsular Steam Ship Navigation Company” e varata nello stesso anno con il nome di Bombay.  Poi, ribattezzata Fulminante, la nave venne  consegnata al Governo delle Due Sicilie il 21 giugno 1851.

Era la mattina del 19 agosto quando Ergisto Bezzi e Angelo Golini, uomini della colonna di Giuseppe Musolino, conosciuto come U ‘re i l’Asprumunti (“il Re dell’Aspromonte”), o meglio ancora come il brigante Musolino, si diressero  verso Melito Porto Salvo e sentirono dei colpi di cannone che annunciavano l’avvicinarsi di due navi borboniche con lo sbarco di  camicie rosse. Dapprima interdetti, si precipitarono dai compagni da cui  quali appresero che si trattava di una spedizione di 3500 uomini, con a capo Garibaldi e Bixio, appena sbarcati in Calabria. Furono quindi portati dal Generale che, dopo averli interrogati, rimandò indietro il solo Golini con un messaggio per il Musolino:

«Mélito, 19 agosto 1860.
Caro colonnello Musolino – Sono fortunatamente sulla terra calabrese con parte dell’esercito. Credo bene che vi avviciniate a questo Quartier generale coi prodi calabresi e coi nostri che vi accompagnano.
Salutate Missori e tutti i compagni. Vostro
G. Garibaldi»

Dopo la presa di Melito Porto Salvo, i garibaldini partirono alla conquista di Reggio Calabria e iniziarono la inarrestabile risalita del Mezzogiorno giungendo alla presa di Napoli ed alla vittoria sul fiume Volturno contro Francesco II di Borbone. Si concluse così  la Spedizione dei Mille iniziata il 5 maggio con partenza da Quarto con i garibaldini che  divennero circa 30mila.

Garibaldi, con la sua spedizione, conquistò l’intero Regno delle Due Sicilie fino alla proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861, considerato uno dei momenti fondamentali che unì le regioni d’Italia sotto un’unica bandiera.

Ricordando che nella Conferenza Internazionale di Parigi del 1856 , il Regno delle Due Sicilie ottenne il premio di terzo Paese del mondo, la Spedizione dei Mille rappresenta il mezzo attraverso il quale i Savoia depredarono il Mezzogiorno di tutte le sue ricchezze. Tutti coloro che si opposero furono definiti “briganti” perchè oppositori delle mire colonialistiche dei signori del Nord. “Per ogni soldato ucciso moriranno cento cafoni” era l’urlo dei piemontesi. Il nemico fu definito “terrone” e saccheggiato, il Sud  perla del mondo, fu violentato e abbondonato. Se la bandiera della Due Sicilie fu la bandiera della terra del Sud, oggi siamo un popolo senza bandiera perso nel ricordo di ciò che fummo.

 

FRATELLI ALINARI, Public domain

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Antonietta Doria

Già docente di Lingue e Letterature Straniere, ama la lettura, la civiltà greca, l'enigmistica e la sua Volcei. Appassionata di antiquariato è una profonda conoscitrice del mondo Shakespeariano, di miti e Leggende. La scrittura è la sua nuova frontiera.

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