Incontro Zelensky-Trump: quale futuro per l’Ucraina?

di Claudia Izzo-

Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky è entrato alla Casa Bianca per i negoziati di guerra scortato dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen; dal  capo della Nato, Mark Rutte; da Emmanuel Macron, Presidente francese; dalla Premier italiana Giorgia Meloni; dal cancelliere tedesco Friedrich Merz; dal Primo Ministro britannico Keir Starmer; dal Presidente finlandese Alexander Stubb.

Trump ha parlato delle sei guerre a cui ha posto fine dicendo che credeva che questa sarebbe stata la più facile ma non è così, anche se “la guerra finirà”, ha affermato, l’Ucraina avrà “una buona protezione”, sottolineando che Putin è in attesa di  una sua telefonata a fine incontro. Trump  mira ad una trilaterale con  Zelensky e Putin.

Zelensky d’altra parte si dice pronto:  “Abbiamo bisogno che questa guerra finisca, di fermare la Russia e abbiamo bisogno del sostegno dei partner europei e americani”.

In che modo potrà nascere un accordo se lo chiedono i maggiori politologi, con la Russia a pretendere che  l’esercito ucraino si ritiri dalle due regioni che compongono il Donbass, Lugansk e Donetsk, incluse le aree che non sono state ancora militarmente conquistate dall’esercito russo, come la roccaforte di Kramatorsk, riconoscendo i confini lungo l’attuale linea del fronte. Putin pretende inoltre che la lingua russa sia una delle lingue ufficiali dell’Ucraina.

Zelensky ha ribadito che tutto ciò è “impossibile” anche dal momento che la Costituzione dell’Ucraina prevede un referendum, autorizzato dal Parlamento, prima di qualsiasi modifica del territorio.

Putin mira inoltre  alla Crimea e a non far entrare l’Ucraina nella Nato. Zelensky mira alle garanzie di sicurezza che riproducano quelle dell’art 5 della Nato per cui i paesi che siglano  l’accordo con l’Ucraina si impegneranno a garantirne la sicurezza in caso di attacco.

Sono tre anni. Tre anni di strenua difesa da parte dell’Ucraina dei suoi territori nei confronti dell’aggressore russo. Da guerra lampo a guerra di logoramento. Sono tre anni in cui è vero che ad affrontarsi sono i  russi egli  ucraini, ma questo da un punto di vista tattico perchè, oltre agli USA, per il resto, da un punto di vista geopolitico, all’appello rispondono Cina, Medio Oriente, India, Oriente Asiatico. L’UE, troppo disgregata, priva di un comune sentire, cerca di trarre tutti gli interessi economici possibili allargandosi verso Est e rischiando così di perdere la sua matrice culturale.

Questa la situazione. Quanti passi indietro sarà pronto a fare Zelensky?

 

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Claudia Izzo Claudia Izzo

Claudia Izzo

Claudia Izzo, giornalista con oltre vent'anni di esperienza. Direttrice di salernonews24.it, fonda e dirige campanialife.it e cetaranotizie.com, focalizzate sulla valorizzazione del territorio.E' ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell'Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro del Consiglio di Disciplina Territoriale per il triennio 25/27. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici di diverso ordine e grado è stata ghost writer per tre campagne elettorali. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull'emittente RCS75, è ideatrice e coautrice del libro 'La Primavera Fuori.31 scritti al tempo del Coronavirus.( Il Pendolo di Foucault). Coniuga l 'impegno editoriale con una profonda attività di promozione culturale e saggistica: si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

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