Juliette Gréco, la musa dell’esistenzialismo
-di Antonietta Doria-
E’ morta oggi. Un brivido per chi l’ha ammirata, amata. Si, perché questa grande artista francese, “con milioni di poesie nella gola”, come ebbe a dire Jean-Paul Sartre, era dotata di un fascino magnetico ed è stata la voce più autentica di quei giovani artisti e intellettuali che si riunivano nel quartiere di Saint Germain des Pres e che hanno rivoluzionato l’arte e la cultura del dopoguerra.
Juliette Gréco è stata l’emblema stessa dell’ispirazione alla libertà.
La sua vita da giovinetta è stata difficile: un padre di origini corse, praticamente inesistente ed una madre che non l’ha mai amata. I nonni, l’unico appiglio, ma per poco. La madre, inoltre, militando nel Fronte popolare fu arrestata e deportata dalla Gestapo a Ravensbruck, insieme alla figlia maggiore, causando l’arresto di Juliette. Appena sedicenne, uscita dal carcere, si trovò sola a Parigi. Si rivolse così all’unica persona che adorava, la sua ex insegnante di francese, Hèlène Duc. Fu lei ad accoglierla amorevolmente e ad inserirla nel mondo artistico di Sain Germain des Pres: scrittori, poeti, filosofi che diedero vita alla corrente dell’Esistenzialismo. Juliette divenne la loro musa, esibendosi come cantante nei Caffè parigini di quel quartiere.
La Rue des Blancs- Manteaux scritta da Sartre fu il suo primo successo, poi Juliette ispirò artisti del calibro di Jacques Prévèrt in Je suis comme je suis; Raymond Queneau in Si tu t’imagines; Charles Aznavour in Je hais les dimanches; Jacques Brel in La Chanson des vieux amants, Ne me quitte pas; J’arrive; e, tra gli altri, Serge Gainsburg in Accordéon, e La Javanaise.
Tutti i più grandi componevano affinché le loro parole avessero la voce di Juliette.
La sua fu una vita fuori dal comune: anticonformista, amante della libertà, resterà sempre nell’immaginario collettivo per la sua voce profonda, sensuale, i suoi abiti neri attillati, i suoi occhi sottolineati dall’eyeliner su una carnagione bianchissima e le sue mani ad interpretare anche loro le sue canzoni.







