Il vero record è quello del campo largo
di Giuseppe Moesh-
Sono perplesso per l’enfasi attribuita al superamento del record di durata del governo Meloni. In un Paese normale un governo normale votato dai cittadini e non designato da accordi di palazzo, dovrebbe durare per l’intera legislatura, salvo fatti straordinari che possano richiedere rimpasti o ricorsi al voto.
Quello che verrebbe da dire è che dovrebbe essere celebrata la totale assenza di un’opposizione capace di insidiare l’esecutivo. Un coacervo di proposte demagogiche, con una pluralità di aspiranti leader divisi su tutto, che agitano spauracchi, che sobillano le piazze con slogan approssimativi e mendaci, che imputano al governo l’aumento dei costi energetici, immemori del fatto che in passato hanno rigettato l’ipotesi nucleare che permette ai nostri concorrenti di usare energia a prezzi assai più bassi, e che durante gli anni in cui hanno governato, hanno realizzato interventi insignificanti nel settore delle rinnovabili.
La cosa più allucinante è vedere allineati su quel niente del campo largo, partiti e uomini che, in un tempo non troppo lontano, hanno portato con orgoglio il vessillo della cultura, della scienza e ancora più dell’interesse dei più deboli, in nome di valori laici etici e morali, e non di affarucci di bottega.
Dormienti destatevi, la verità è la vita.







