Ex Libris su Zona RCS75 con Martina Masullo

di Claudia Izzo-

Ex libris, trasposizione della rubrica di salernonews24,  per il quarto anno è sulle frequenze di ZONA RCS75 come rubrica quindicinale, il lunedì dalle ore| 17:00 alle 18:00. (Canale 111 DTT,  FM 103.200 / 92.8 | DAB | Piattaforme digitali).

L’autrice.
Martina Masullo è dottoranda in Politica e Comunicazione (Policom) presso l’Università degli Studi di Salerno. Collabora con le cattedre di Sociologia dei processi culturali, Media classici e media digitali e Sociologia dell’immaginario tecnologico. Le sue ricerche si focalizzano sugli audience e i television sudies, su serialità e post serialità e sui consumi generazionali. E’ coautrice del podcast Z Gen. Un racconto generazionale  prodotto da Fondazione saccone e Stratego Digital. Fa parte del comitato di redazione della collana di “Scienze dei media e Sociologia delle cultura”  la sensibilità vitale (Edizioni Rogas, Roma), del Comitato Editoriale della Collana Nautilius (Meltemi, Sesto San Giovanni) e della direzione organizzativa del laboratorio di progettazione culturale Open Class dell’Università di Salerno.
Il Libro.
Pop Platform Seriality.Nuove espereinze di fruizione audiovisiva (Martin Eden) è un lavoro corale  corale curato da Martina Masullo che fornisce un importante contributo per la comprensione di quella che è la serialità contemporanea,  data dal passaggio dalla post serialità alla pop platform seriality, appunto,  dove le piattaforme, Netflix, Prime Video, Disney+,  diventano spazi  di sperimentazione , di consumo e di creazione, una nuova forma di narrazione quanto un  nuovo spazio  in cui si condividono  linguaggi, emozioni, in cui “si mette in scena il sè digitale”. Il concetto di Pop Platform Seriality descrive l’evoluzione della narrazione seriale e della fruizione audiovisiva nell’era delle piattaforme digitali e dei social media.
Dunque, POP PLATFORM SEIALITY:  POP,  Il codice espressivo è immediato, visivamente impattante e pensato per ingaggiare subito lo spettatore.Assorbe elementi dal linguaggio dei social network, della cultura dei meme, dei videoclip e del pop visivo. Platform  La narrazione non si limita alle grandi piattaforme SVOD (Netflix, Prime Video, Disney+), ma si estende alle piattaforme di condivisione e social (TikTok, Instagram, YouTube, Twitch). Le logiche di raccomandazione delle piattaforme plasmano sia le modalità di visione (binge-watching, fruizione frammentata, snackable content) sia le scelte produttive e creative dei contenuti. Seriality Il racconto non vive solo all’interno dell’episodio canonico, ma si frammenta e replica su molteplici touchpoint (clip brevi, reel, contenuti dietro le quinte, post dei personaggi). Il pubblico (“prosumer”) non è un semplice fruitore passivo, ma partecipa al ciclo seriale creando remix, fan art, teorie e commentary su TikTok o Reddit, alimentando la vita stessa del prodotto narrative.
“La serialità,– come afferma nella prefazione Alfonso Amendola, Docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Salerno –“è un luogo strategico per comprendere la contemporaneità: è archivio e laboratorio, rituale e rottura, forma del racconto e forma del sociale. Non è un caso che le nuove generazioni trovino proprio nelle narrazioni seriali- siano esse trasmesse in streaming, condivise sui sociel o frammentate in contenuti brevi-una chiave per costruire la propria identità, pe rielaborare il passato, per immaginare futuri possibili”.
La Masullo “ha saputo intrecciare voci diverse, prospettive multiple, approcci teorici e metodologici eterogenei in un impianto coeso e denso”, scrive ancora il prof Amendolo, dando vita ad “esercizio collettivo di sguardo sociologico”.
Il testo, infatti,  vanta interventi di Sergio Brancato, Vanni Codeluppi, Pietro Ammaturo,Antonia Cava, Alessio Ceccherelli, Marco Colacino, Paola De Rosa, Emiliano Ilardi, Elisabetta Gola, Antonio Rafele, Tito Vagni, Fabio La Rocca e si sofferma proprio sul processo di produzione-consumo  e fruizione seriale contemporaneo nell’epoca delle piattaforme e  della riproducibilità senza limiti,  tema che resta un concetto narrativo aperto con infinite prospettive culturali e sociali in essere ed in divenire.

Claudia Izzo

Claudia Izzo

Claudia Izzo, giornalista con oltre vent'anni di esperienza. Direttrice di salernonews24.it che nasce a Salerno e tratta notizie locali, nazionali e internazionali, fonda e dirige campanialife.it e cetaranotizie.com, focalizzate sulla valorizzazione del territorio.E' ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell'Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro del Consiglio di Disciplina Territoriale per il triennio 25/27. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici di diverso ordine e grado è stata ghost writer per tre campagne elettorali. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull'emittente RCS75, è ideatrice e coautrice del libro 'La Primavera Fuori.31 scritti al tempo del Coronavirus.( Il Pendolo di Foucault). Coniuga l 'impegno editoriale con una profonda attività di promozione culturale e saggistica: si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

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