Al via la terza tappa di “Borghi in scena – gli scrittori raccontano i luoghi dell’anima”
Dal 4 agosto nuove riprese nei borghi campani: la letteratura diventa cinema per raccontare l’identità dei territori
Martedì 4 agosto prenderanno il via le riprese del terzo modulo di “Borghi in scena – gli scrittori raccontano i luoghi dell’anima”, il progetto seriale ideato e prodotto dall’Associazione culturale L’Iride ETS, presieduta dall’architetto e giornalista Maria Gabriella Alfano, con il sostegno di Scabec, il patrocinio dei Comuni coinvolti e la collaborazione dell’Università degli Studi di Salerno.
Il progetto nasce da un’idea semplice quanto originale della presidente Alfano: raccontare i piccoli borghi della Campania attraverso la letteratura, trasformando romanzi ambientati in questi luoghi in cortometraggi capaci di restituirne l’anima più autentica. Non è il borgo a fare da semplice sfondo alla narrazione, ma è il romanzo a diventare la chiave di lettura del territorio, della sua storia, delle sue tradizioni e delle persone che lo abitano.
Nelle precedenti edizioni Borghi in scena ha già interessato Nusco, Bisaccia, Polla, Guardia Sanframondi, Guardia Lombardi, Cairano, Circello, San Marco dei Cavoti e Giungano, costruendo un originale percorso di valorizzazione che intreccia cultura, paesaggio e memoria.
La nuova serie di riprese coinvolgerà i comuni di Baselice, Tora e Piccilli, Tortorella e Zungoli, prendendo ispirazione da quattro romanzi profondamente legati a questi territori: Il ladro di quaderni di Gianni Solla, ambientato a Tora e Piccilli; Nel cerchio senza sbocco di Maria Loreta Chieffo, ambientato a Zungoli; Nei fondali del mare di Stefano Stisi, ambientato a Baselice; e Ci penserò domani di Assunta Orlando, ambientato a Tortorella.
A firmare ancora una volta la regia sarà Luca Grafner, già autore del precedente modulo culminato nel cortometraggio Fino a te. Regista e filmmaker irpino, Grafner ha maturato un percorso professionale che spazia dal documentario alla televisione, fino alla regia di campagne nazionali per importanti marchi, distinguendosi per un linguaggio visivo che unisce sensibilità cinematografica e capacità di raccontare il territorio, privilegiando uno sguardo autentico sulle persone e sui luoghi.
La sua troupe, anche in questa nuova produzione, non si limiterà a riprendere scorci e monumenti, ma lavorerà per cogliere l’essenza più profonda dei borghi. Le immagini dialogheranno con le pagine dei romanzi, mentre le testimonianze degli abitanti, la memoria storica, le tradizioni, i racconti popolari, i mestieri e i gesti della quotidianità contribuiranno a restituire quel patrimonio materiale e immateriale che costituisce l’identità delle comunità.
Ogni cortometraggio sarà così il risultato di un intreccio tra narrazione letteraria e realtà vissuta, dove gli scrittori offriranno la chiave interpretativa del territorio e gli abitanti ne diventeranno i protagonisti, custodi della memoria collettiva e interpreti della cultura locale.
Una volta ultimato, il cortometraggio sarà presentato nei comuni attraverso incontri pubblici aperti alla cittadinanza. Le proiezioni diventeranno occasioni di dialogo e confronto, durante le quali gli abitanti potranno riconoscersi nelle immagini, condividere ricordi, esperienze ed emozioni, contribuendo a rafforzare il legame con il proprio territorio e a trasmetterne la memoria alle nuove generazioni.
Con “Borghi in scena – Gli scrittori raccontano i luoghi dell’anima”, L’Iride continua così il proprio impegno nella promozione della cultura come strumento di valorizzazione dei territori, dimostrando come la letteratura, il cinema e la partecipazione delle comunità possano diventare un efficace motore di conoscenza, tutela e sviluppo dei piccoli borghi, autentici scrigni di storia, identità e bellezza.
La dichiarazione della presidente Maria Gabriella Alfano
«Borghi in scena nasce dalla convinzione che ogni luogo custodisca una storia che merita di essere raccontata e che la letteratura possa diventare una straordinaria chiave di accesso per conoscerne l’anima più autentica. Attraverso i romanzi ambientati nei piccoli borghi vogliamo andare oltre la semplice valorizzazione turistica dei territori: desideriamo restituire voce alle comunità, alle memorie, alle tradizioni e a quel patrimonio umano spesso invisibile che rappresenta la vera ricchezza dei nostri paesi.
Il cinema ci offre la possibilità di trasformare queste storie in immagini, creando un dialogo tra la pagina scritta e la vita reale. Gli abitanti diventano protagonisti del racconto, custodi di una memoria collettiva fatta di esperienze, racconti e saperi che rischiano di disperdersi.
Con questo progetto L’Iride ETS prosegue il proprio impegno nella promozione della cultura come strumento di conoscenza, di coesione e di valorizzazione dei territori, nella convinzione che i piccoli borghi non siano luoghi del passato, ma spazi vivi, capaci di generare nuove narrazioni e nuove opportunità».






