Presentato il volume “Il cammino dei Redentoristi in Italia (1732-2024)”

Si è svolta sabato 3 ottobre presso l’Auditorium della Basilica di Sant’Alfonso, la presentazione del volume “Il cammino dei Redentoristi in Italia (1732-2024)”, edito da Pa.C.S.A. e promosso dal Parco Culturale Sant’Alfonso, in collaborazione con i Redentoristi – Provincia Europa Sud.

L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento sulla presenza e sulla storia della Congregazione del Santissimo Redentore in Italia, ripercorrendone il cammino dal 1732 fino ai giorni nostri. L’evento è stato moderato da padre Serafino Fiore,Rettore del Santuario di San Gerardo Majella a Materdomini.

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dei Redentoristi, fu un uomo profondamente impegnato nell’annuncio del Vangelo e nell’incontro con le persone più semplici e lontane dalla fede. La sua opera diede origine a una grande esperienza missionaria che, partendo dal Sud Italia, si sarebbe poi diffusa in Europa e nel mondo.

La presentazione si è aperta con i saluti istituzionali del prof. Gaetano Califano, del Parco Culturale Sant’Alfonso, del prof. Salvatore Campitiello, presidente Assostampa Campania Valle del Sarno, delegato dell?Ordine  dei Giornalisti della Campania per “Pagani città dell’informazione”. Il Superiore della Provincia Redentoristi di Europa Sud, R.P. Gennaro Sorrentino C.Ss.R. ha parlato dell’importanza della memoria, come parte fondamentale della vita per comprendere ciò che è accaduto e imparare dagli errori commessi. Senza memoria, infatti, rischieremmo di perdere non solo la storia personale, ma anche quella della società in cui viviamo.

S.E.R. mons. Giuseppe Giudice, vescovo diocesano di Nocera Inferiore-Sarno ha presto spunto dalle missioni redentoriste. “La missione può iniziare molto più vicino a noi: nella nostra famiglia, tra gli amici, a scuola, nel lavoro e in tutti gli ambienti che viviamo ogni giorno. Il Signore ci dona il tempo come un regalo prezioso” sono state le parole del vescovo Giuseppe Giudice.

Anche l’onorevole Gambino, parlamentare europeo, ha partecipato con particolare emozione all’evento. La sua presenza ha assunto un significato ancora più personale, essendo paganese e quindi profondamente legato alla comunità e al territorio. La partecipazione all’iniziativa gli ha permesso di condividere con i presenti un momento importante di fede, incontro e appartenenza alla propria città.

Degno di nota è stato il momento dedicato alla relazione affidata a S.E.R. mons. Alfonso V. Amarante, arcivescovo titolare di Sorres e Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense di Roma.

Particolarmente significativa e coinvolgente è stata la relazione del professore dell’Università degli Studi di Salerno Alfonso Tortora, che ha offerto ai presenti una lettura profonda della preminenza assoluta della predicazione redentorista. Il suo intervento ha messo in luce un cambiamento importante e profondo che attraversa la società e il modo in cui si delineano le relazioni, invitando a riflettere sul significato della mediazione come strumento di incontro e di comprensione. Nel corso della relazione del professore Tortora non sono mancati riferimenti al pensiero di Immanuel Kant, attraverso i quali il professore ha collegato la riflessione filosofica alle trasformazioni culturali e sociali del nostro tempo. Particolarmente suggestivo anche il richiamo alla storia missionaria dei Redentoristi: protagonisti di un continuo movimento attraverso l’Europa: missionari capaci di spostarsi da un territorio all’altro, portando con sé la propria esperienza, la fede e una cultura dell’incontro. Ne è emersa una riflessione ricca e articolata, nella quale storia, filosofia e spiritualità si sono incontrate, mostrando come dietro una missione e dietro un cammino religioso possa esserci qualcosa di ancora più profondo: la capacità dell’uomo di mettersi in movimento, di incontrare l’altro e di cambiare insieme al tempo che vive.

Nel corso dell’appuntamento sono stati presenti anche gli autori del volume, che hanno avuto l’occasione di illustrare il lavoro. Il libro ha così offerto una ricostruzione storica della presenza redentorista nel nostro Paese, mettendo in evidenza il patrimonio religioso, culturale e sociale maturato nel corso di quasi tre secoli.

L’iniziativa si è conclusa sottolineando il valore della memoria storica e dell’impegno portato avanti dai Redentoristi, attraverso un percorso che ha attraversato generazioni e territori italiani, lasciando una significativa testimonianza nella storia religiosa e culturale del Paese.

Gaetanina Longobardi Gaetanina Longobardi

Gaetanina Longobardi

Gaetanina Longobardi è una scrittrice di Angri. Sposata con un figlio. Suoi lavori sono La Certosa Abbandonata, Tuono, Armonia Amalfitana, La Fuga di Ionio, Prima di Eroe, Ali di farfalla. Ama il Medioevo e scrivere racconti brevi per omaggiare il suo grande amore Domenico Rea. Studia con ossessione gli Ostrogoti e qualche volta vede passare per strada Teia, il re ostrogoto che ama immensamente. Ha iniziato il tour letterario della Certosa Abbandonata.

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