Antonio Caiazza presenta a Siano “Una storia scomoda”, sul colonialismo italiano in Albania

Il volume di Antonio Caiazza,  dal titolo  “Una storia scomoda. La guerra segreta al film con Mastroianni sugli italiani in Albania negli anni del fascismo”, Bibliotheka Edizioni (Roma) “, sarà presentato giovedì 13 Agosto , alle ore 19,30 presso la Società di San Rocco (Via D’Andrea, 39).

Il testo racconta una trama diplomatica internazionale surreale, vista con gli occhi di oggi: nei primi anni ’80 alti funzionari dei ministeri degli Esteri di tre Stati (Italia, Albania e Francia) organizzarono una operazione delicatissima e segreta per impedire la realizzazione di un film. La pellicola era “Il generale dell’armata morta”, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore albanese Ismail Kadaré. Il cast annoverava attori del calibro di Marcello Mastroianni, Michel Piccoli e Anouk Aimeè, con un giovanissimo e ancora sonosciuto Sergio Castellitto.

Il film riapriva le pagine tabù dell’occupazione italiana dell’Albania, del nostro colonialismo, delle violenze inferte dall’Esercito alle popolazioni civili dei territori conquistati, intaccava la fede nazionale negli “italiani brava gente”.

Il governo di Roma, col sostegno della Francia, esercitò forti pressioni sull’Albania affinché impedisse la lavorazione della pellicola, che avrebbe dovuto essere girata nel sud del Paese, dove i fatti avvennero realmente e dove li ambientò Kadaré.
Il regista Luciano Tovoli, uno dei maggiori direttori della fotografia del cinema italiano, riuscì comunque a realizzare il film. Ma la pellicola, nonostante il grande successo di pubblico e critica in Francia, in Italia non andò mai nelle sale.

Caiazza ha ritrovato nei vari archivi i documenti di questa vicenda, rimasti sconosciuti per quarantacinque anni, e ne ha tratto una trama da spy story. Non è solo il racconto della censura di un film. E’ un “come eravamo” al tempo della guerra fredda e degli anni di piombo.

Interverrà il dottor Dario Di Filippo, presidente della Società di San Rocco. Condurrà l’incontro l’avvocatessa Carmencita Penna.

L’autore.

Salernitano, vive a Trieste e dal 2000 è giornalista presso la sede Rai del Friuli Venezia Giulia. Da circa trent’anni segue l’evoluzione delle nazioni dei Balcani per diverse testate trivenete.

Antonio Caiazza è un profondo conoscitore dell’Albania, tanto che già nel 1992 la sua tesi conclusiva del corso post-laurea seguito alla LUISS di Roma era un reportage su quel Paese, di cui ha seguito le vicende politico-sociali degli ultimi vent’anni. Su questo tema ha pubblicato tra l’altro In alto mare. Viaggio nell’Albania. Dal comunismo al futuro  (Instar Libri, 2008), La notte dei vinti  (Nutrimenti, 2014).

 

Redazione Salernonews24

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