Alla Fondazione De Chiara-De Maio la mostra di Francesca Cimmino

Presso la Fondazione De Chiara De Maio, a Solofra, è in corso la mostra dal titolo “Save the Planet” nell’ambito della rassegna di arte  contemporanea “Colori 4” di Francesca Cimmino, artista napoletana.

La mostra è visitabile fino a Giugno 2026.

Con Save the Planet, Francesca Cimmino propone una riflessione che supera l’urgenza ambientale per farsi interrogazione più ampia sulla fragilità dell’essere contemporaneo. Il titolo non si configura come slogan, ma come dispositivo critico: salvare il pianeta significa innanzitutto interrogare le forme, i linguaggi e le responsabilità che definiscono il nostro tempo.

La ricerca dell’artista nasce dalla scultura e dall’installazione. Le sue opere si presentano come presenze essenziali e incisive, figure assiomatiche che traducono sulla superficie tensioni e fratture della contemporaneità. Spesso bifacciali, talvolta appuntite, generano una percezione ambigua, sospesa tra attrazione e minaccia. La forma si fa sintesi, ma al tempo stesso apertura a significati complessi e stratificati.

L’identità, la memoria e le nuove alterità costituiscono i nuclei centrali della sua produzione. Ogni lavoro diventa un luogo di confronto tra radici culturali e linguaggio frammentato del presente, tra permanenza e trasformazione.

Negli ultimi anni, questa riflessione si estende alla fotografia. Qui il segno si fa discontinuo, fratto, quasi interrotto, restituendo la percezione instabile dell’era tecnologica e mediatica. L’immagine non descrive: suggerisce, incrina, mette in discussione.

Attraverso questa mostra, la Fondazione De Chiara De Maio conferma il proprio impegno nella promozione dell’arte contemporanea come spazio di responsabilità culturale, rafforzando il ruolo di Solofra (AV) quale luogo attivo di produzione e confronto critico.

L’artista nasce a Napoli il 23 luglio 1975. Consegue la maturità presso il Liceo Artistico Statale di Napoli nel 1996.

Frequenta la Scuola di Scultura di Gerardo Di Fiore presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli con una tesi in Anatomia Artistica. Si specializza in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso la stessa Accademia. Consegue l’abilitazione all’insegnamento in Discipline Plastiche.

Dal 2009 insegna Lavorazione della Ceramica presso l’Istituto Superiore Caselli del Real Museo di Capodimonte. Attualmente è docente presso il Liceo Artistico Statale di Napoli. Dai primi anni Duemila partecipa a concorsi e mostre collettive in ambito nazionale. Prende parte ai Festival delle Accademie di Belle Arti. Espone in mostre collettive tra Napoli e provincia con artisti della scena contemporanea.

Dal 2007 al 2008 collabora come assistente personale del Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Prof.ssa G. Cassese. Dal 2013 è cultrice della materia in Tecniche di Fonderia presso la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli con il Prof. Ferretti.

Parallelamente all’insegnamento prosegue l’attività artistica e curatoriale. Si occupa del coordinamento e dell’organizzazione di eventi e mostre studentesche dedicate alla valorizzazione di giovani talenti. È docente referente del progetto I AM THE HYMNS OF THE NEW TEMPLES dell’artista Wael Shawky, in collaborazione con la Galleria Lia Rumma.

La sua ricerca artistica nasce dalla scultura e dall’installazione. Le sculture si configurano come figure assiomatiche che traducono sulla superficie dell’opera le tensioni e le fratture della contemporaneità.

Le opere, spesso bifacciali e appuntite, generano una lettura instabile e ambigua, sospesa tra attrazione e minaccia, associando forme essenziali a significati complessi e stratificati.

La riflessione sull’identità, sulla memoria e sulle nuove alterità attraversa l’intera produzione, in dialogo costante con le radici culturali e con il linguaggio frammentato del presente. Negli ultimi anni estende questa ricerca alla fotografia, dove il segno si fa fratto e discontinuo, riflettendo la percezione dell’era tecnologica e mediatica. Vive e lavora a Napoli.

 

MOSTRE COLLETTIVE

 

2025 Gaza. Stop the Genocide a cura di Silvia Marzoli e Massimo Sgroi – Galleria Centometriquadri – Santa Maria Capua Vetere (CE)

2025 No Survivors a cura di Silvia Marzoli e Massimo Sgroi – San Sebastiano Contemporary Art, Casa Bramante – Palazzolo Acreide (SR)

2025 Quantum Nexsus a cura di Silvia Marzoli e Massimo Sgroi – Città della Scienza – Napoli (NA)

2024 Il Femminile Poliedrico a cura di Anna Tagliafierro – Real Sito di San Leucio – San Leucio (CE)

2022 Women – Conflitto e l’Amore a cura di Massimo Sgroi – Sala espositiva Fornace Falcone Materie 9 per la Cultura – Eboli (SA)

 

Redazione Salernonews24

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