221112-N-IJ992-1001 NAVAL AIR STATION SIGONELLA, Italy (Nov. 12, 2022) Ariel view of Naval Air Station Sigonella from a P-8 Poseidon aircraft, Nov. 12, 2022. NAS Sigonella’s strategic location enables U.S., allied, and partner nation forces to deploy and respond as required, ensuring security and stability in Europe, Africa and central command. (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 2nd Class Andy A. Anderson)

Aerei militari israeliani a Sigonella. Cosa succede?

di Sergio Del Vecchio-

Se da un pò, navi e sottomarini russi si muovono dalle parti della costa sicula,  aerei militari battenti bandiera israeliana, oggi  hanno sorvolato la Sicilia, atterrando a Sigonella.

Si tratta di  un aeromobile C-130 battente bandiera israeliana, dunque lo Stato che sta commettendo un genocidio, che ha utilizzato basi italiane atterrando presso la U.S. Navy Air Station di Sigonella (Catania),alle 15,10 per ripartire alle 18,40. Ovviamente essendo la zona strategica, l’episodio ha sollevato non poca preoccupazione nella popolazione tutta.

Rifornimento d’armi o a spiare la Global Sumud Flotilla, che in questi giorni si sta muovendo nel Mediterraneo per rompere l’assedio di Gaza?

Le autorità stanno affermando che l’aeromobile avrebbe ricevuto supporto   logistico da parte del personale statunitense presente nella base, il tutto “nel pieno rispetto del quadro normativo nazionale e degli accordi internazionali in essere” come ha affermato lo Stato Maggiore della Difesa.

Ma parliamo pur sempre di veivoli appartenenti ad un paese che sta commettendo un genocidio, o no?

 

U.S. Navy photo by Petty Officer 3rd Class andy anderson

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Sergio Del Vecchio Sergio Del Vecchio

Sergio Del Vecchio

Dottore commercialista, giornalista pubblicista, appassionato d’arte, di musica e di fumetto. Ama leggere, disegnare e dipingere. Nel suo percorso professionale si è occupato di formazione e terzo settore. Ha costituito l’Associazione Salerno Attiva – Activa Civitas con cui ha organizzato a Salerno 10 edizioni di VinArte, un format di successo che univa il mondo del wine all’arte nelle sue declinazioni. Nel 2017 è tra i fondatori dell’Associazione culturale Contaminazioni, con cui ha curato diversi eventi e l’edizione del libro “La primavera fuori, 31 scritti al tempo del coronavirus” di cui è anche coautore. Colleziona biciclette e tra i fornelli finge di essere un grande chef.

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