De Luca ritorna sindaco per la quinta volta. E senza simbolo PD.

Una vittoria annunciata-

di Claudia Izzo-

Comune, sala stampa. maxischermo accanto allo stendardo della città di Salerno con San Matteo sullo sfondo azzurro: De Luca è tornato ad essere il sindaco  Salerno.

“Ringrazio di cuore i miei concittadini per un voto importante, che conferma, ancora una volta, la solidarietà, il sostegno e l’affetto che mi hanno sempre concesso. E’ un voto che mi riempie d’orgoglio e mi emoziona, per il quale esprimo la mia più profonda gratitudine e mi impegna a realizzare fino in fondo il programma di rilancio della città che abbiamo proposto.
Ringrazio affettuosamente tutti i nostri candidati per il loro impegno appassionato, in una battaglia non semplice. Da domani saremo al lavoro per la nostra comunità, in maniera concreta, senza respiro”.

Queste le prime parole del nuovo sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che ha vinto al primo turno, con il 59,3% e l’appoggio di sette liste, di cui  cinque civiche (Progressisti per Salerno, Salerno per i Giovani, A Testa Alta, Cristiani democratici, e Insieme per Salerno) e due di partito (Avanti PSI e Davvero-Ecologia&Diritti), preferendo non recarsi a Palazzo di Città dove era stata allestita la sala stampa per i giornalisti.

Una vittoria annunciata, “datemi il tempo di ritornare” diceva ai suoi votanti che incontrava per la città.

Con un’affluenza del 63,43% questa di De Luca è una vittoria, dunque,  senza il logo del suo partito, per volontà del figlio Piero, segretario campano dem, ma appoggiato dal PD locale. D’altro canto è fatto risaputo il rapporto conflittuale dello “sceriffo” con il partito da cui anche il titolo del suo ultimo libro, “Nonostante il PD”.

Ma De Luca da Salerno, non se ne era mai andato. Nel 1993 risulta il candidato più votato  con i Progressisti per Salerno e va al ballottaggio con  il democristiano Giuseppe Acocella, vincendo al secondo turno; viene rieletto nel 1997 al primo turno come nel 2006 e nel 2011.  Salerno non l ‘ha mai lasciata, dunque,  vincendo tre amministrative, nel mezzo  dieci anni nel ruolo di Governatore della Regione Campania con sindaci a Salerno da lui scelti, Mario De Biase nel 2001  e Vincenzo Napoli che per il suo ritorno si è fatto da parte consegnando dimissioni anticipate a gennaio scorso, pur potendo restare fino a ottobre.

Otto i candidati  che miravano con lui  alla poltrona di primo cittadino:   Armando Zambrano, espressione dell’area moderata con tre liste; la consigliera comunale uscente  sostenuta da Semplice Salerno, Elisabetta Barone; l’avv. Massimo Lanocita sostenuto  dal Movimento 5 Stelle, il professore universitario Gherardo Maria Marenghi, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati; il consigliere uscente Domenico “Mimmo” Ventura, sostenuto da Dimensione Bandecchi;  Pio Antonio De Felice, sostenuto da Potere al Popolo!; Alessandro Turchi.

 

Fotografia nell’articolo a cura di salernonews24.it

 

Claudia Izzo

Claudia Izzo

Claudia Izzo, giornalista con oltre vent'anni di esperienza. Direttrice di salernonews24.it che nasce a Salerno e tratta notizie locali, nazionali e internazionali, fonda e dirige campanialife.it e cetaranotizie.com, focalizzate sulla valorizzazione del territorio.E' ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell'Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro del Consiglio di Disciplina Territoriale per il triennio 25/27. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici di diverso ordine e grado è stata ghost writer per tre campagne elettorali. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull'emittente RCS75, è ideatrice e coautrice del libro 'La Primavera Fuori.31 scritti al tempo del Coronavirus.( Il Pendolo di Foucault). Coniuga l 'impegno editoriale con una profonda attività di promozione culturale e saggistica: si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

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