Martedi Ex Libris, su Rcs75 “Le origini della giustizia”
Su RCS75, da cui nasce ZONA RCS75 (Canale 111 del Digitale Terrestre in FM 103.200/92.8 in DAB e su tutte le piattaforme digitali) ogni martedì da tre anni vi è Ex Libris, diramazione radiofonica della rubrica esistente sul quotidiano salernonews24. In regia, Luca Santoro.
E’ questo uno spazio interamente dedicato ai libri, agli autori, agli editori, ai festival letterari.
Oggi in studio Jordi Nieva Fenoll, Professore Ordinario di Diritto processuale presso l’Università di Barcellona, autore del libro “Le origini della giustizia. Perchè desideriamo che vinca il più giusto e non il più forte” (Il Mulino); Gaspare Dalia, Ricercatore di Procedura Penale e Docente di Criminologia e Tecniche investigative presso l’Università degli Studi di Salerno; La Professoressa Rosa Maria Agostino, Ricercatore di Diritto Commerciale presso l’Università degli Studi di Salerno.
La presentazione del libro “Le origini della giustizia. Perchè desideriamo che vinca il più giusto e non il più forte” (Il Mulino), negli studi di RCS75 a Salerno, ha preceduto l’incontro-dibattito con i detenuti presso la Casa di Reclusione di Carinola (CE), nell’ambito delle attività di ricerca, a conclusione dell’insegnamento del “Diritto processuale penale comparato” del Prof Gaspare Dalia, rientrante nel Corso di Laurea di Giurisprudenza dell’Università di Salerno .
L’autore.
Jordi Nieva-Fenoll insegna Diritto processuale civile presso l’Università di Barcellona. E’ membro dell’associazione fra gli Studiosi del processo Civile e cofondatore, insieme a Michele Taruffo, della collana “processo y Derecho” edita da Editorial Marcial Pons. Tra i suoi ultimi lavori tradotti in italiano ricordiamo “Intelligenza artificiale e processo” (Giappichelli, 2019)
Il Libro.
Il libro presentato affronta la tematica del ricorso ad un soggetto terzo per la definizione dei conflitti “per meglio intendere la funzione del procedimento giudiziale in quanto attività tipica del giudice.”Incrociando i risultati ottenuti dalle Scienze sociali, il Prof Nieva-Fenoll indaga le origini dell’umano senso di giustizia, coinvolgendo i primati e i loro rapporti sociali nel suo racconto -apologo.
“ Non sappiamo come gli esseri umani siano arrivati a concepire il processo giudiziario . Ovvero il fatto per cui due persone- o due gruppi, o più, in contrasto-per risplvere un contenzioso decidano di rivolgersi ad un terzo affinchè, a seguito dell’esposizione del loro disaccordo e della difesa delle loro posizioni, eventualmente supportate da prove, esprima la sua opinione in merito, volendosi affidare a questa con decorrenza immediata.”
Il Prof Nieva-Fenoll analizza le motivazioni biologiche e antropologiche che portano ad esternalizzare la risoluzione di un contenzioso arrivando a scandagliare il conflitto nei primati non umani, le ragioni dei conflitti, il territorio, il cibo, il sesso, la gerarchia, i meccanismi di risoluzione dei conflitti analizzando il terzo- di solito il gruppo da cui i contendenti cercano protezione, tutela, fino ad arrivare ai conflitti nei primati umani. Analizza il linguaggio di questi ultimi, la memoria a lungo termine grazie alla quale vengono elaborate regole di convivenza finalizzate alla conservazione della comunità, la vendetta, la paura, la punizione, la mediazione.
L’autore si sofferma sulla genesi del concetto di giustizia. Di qui viene analizzato il ruolo della comunità, la nascita dell’empatia, l’antico processo egizio, sumero/babilonese, ebraico, greco. Tutti i processi arcaici sembrano portarci in uno stesso luogo -non luogo fatto di essenza in cui si rende importante che a vincere non sia il più forte, ma il più giusto. Uno spunto di riflessione fondamentale proprio in questo periodo storico che stiamo vivendo fatto di guerre, violenza, e sopraffazione.







