Lunedì Arte: a Palazzo Genovese in mostra le geometrie di Fatigati

di Carlo Pecoraro-

E’ stata inaugurata domenica scorsa a Palazzo Genovese la personale di Mimmo Fatigati dal titolo “Il Pictor Imaginarius Dell’Arte Cinetica e Programmata”.

La mostra, curata da Massimiliano Coppola, sarà aperta al pubblico fino al 28 settembre. Il maestro Fatigati sviluppa, fin dagli esordi degli anni ’70, ricerche sulla percezione visiva, il movimento e codici matematici che muovano da un ordine geometrico e la scuola del Bauahaus. Di lui, scrive Alberto Squarcia, “la ricerca non è semplice esercizio estetico, ma una vera e propria “architettura della visione”.

L’artista, architetto di formazione, non dipinge superfici: egli edifica spazi. Attraverso l’uso sapiente di materiali industriali e una grammatica cromatica essenziale” così Fatigati, “trasforma la parete in un campo di forze dinamiche”.

Il maestro Mimmo Fatigati percorre da un cinquantennio una ricerca che ha le sue basi nelle esperienze visive dei maestri Victor Vasarely, Enzo Mari, Bruno Munari e introducendo nuovi linguaggi visivi.

Costruisce le sue strutture/composizioni “primarie” in forme geometriche policrome con legno, ferro, carta, cartone, plexiglas, tubi, plastica. L’esito finale del lavoro ha spesso un andamento musicale lirico e matematico insieme. Il maestro gioca con le possibilità date dagli effetti visivi e i colori delle linee rette, curve e diagonali. Insomma, per usare le parole dell’architetto e curatore di mostre d’arte Squarcia, “ogni sua creazione è un luogo mentale in equilibrio, una visione dove la geometria si fa emozione pura e la forma diventa misura del mondo”.

La mostra è possibile visitarla tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30 fino a lunedì 28 settembre.

Al finissage, fissato per domenica 27 (ore 11.00), interverrà Giorgio Agnisola, che del maestro di Acerra dice: “Quella di Fatigati si configura come un’arte complessa, in cui l’opera agisce come un tramite tra il rigore della forma e l’eccedenza dello sguardo, in un equilibrio dinamico che si traduce in una percepita armonia”. ù

Tra le attività del maestro Fatigati anche l’aver fondato, nell’89, l’istituto d’arte di Acerra ed essere stato cofondatore di gruppi artistici nazionali, quali Astractura e Linearismo cromatico.

Carlo Pecoraro

Carlo Pecoraro

Giornalista professionista dal 2002. Nel corso della carriera ha collaborato con le principali testate locali del Gruppo L’Espresso ricoprendo per dieci anni, con contratto a tempo indeterminato, l’incarico di redattore per il quotidiano “la Città” di Salerno. Già collaboratore del settimanale “l’Avanti”. Consulente Scabec per il progetto ARCCA. In qualità di critico musicale ha collaborato con alcune riviste italiane specializzate in musica jazz. Ideatore della prima "Guida alla musica jazz in Italia". Nel 1998 ha pubblicato una monografia dedicata al contrabbassista Giovanni Tommaso. Per l’Enciclopedia Treccani, ha curato alcune voci del progetto Enciclopedia della Musica: 1900 - 2025 sotto la direzione scientifica di Ernesto Assante.

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