Mercoledì Benessere: lo smog e la pelle

di Mariolina De Angelis*

Lo smog non crea solo danni al sistema respiratorio, ma rappresenta un vero e proprio fattore aggressivo anche per la pelle.
Questo fattore agisce però in modo subdolo, continuo e cumulativo, soprattutto se la pelle è sensibile,  quindi necessario proteggerla.
Vediamo perché.
L’inquinamento altera l’equilibrio cutaneo e ciò non avviene solo se viviamo in una grande città, anche  la mancanza di ventilazione, il ristagno dell’aria crea un accumulo di inquinanti che compromette il benessere cutaneo, le difese immunitarie e l’equilibrio generale.
Ovviamente ne risente anche la pelle.

A contatto con queste sostanze nocive, la pelle appare alterata e grigia come se fosse spenta, insomma, come se avesse perso la sua vitalità, mentre una pelle grassa evidenzia maggiore impurità dovuta ai poli dilatati che la caratterizzano. La pelle secca e sensibile subirà fenomeni di irritazione e segni di disidratazione nei confronti dello smog.

Se viviamo, invece, in zone poco inquinate, la pelle riesce a mantenere il suo equilibrio e consuma meno risorse difensive.
Lo smog, miscela di sostanze costituite da ozono, ossidi di azoto e metalli pesanti, a contatto con la pelle determina uno stress ossidativo, la formazione di radicali liberi che alterano le cellule danneggiando le membrane cellulari.

In queste condizioni la pelle s’indebolisce, diventa vulnerabile e le sue difese si consumano prima; il risultato è l’invecchiamento accelerato, evidente in una pelle spenta con un tono ridotto.

In pratica, una pelle sottoposta allo smog, appare infiammata, ma la sua reazione non è immediata: giorno dopo giorno l’acute diventa intollerante, con un effetto di indebolimento della barriera cutanea.
La pelle, indebolita trattiene meno acqua e lascia penetrare più facilmente gli agenti irritanti.

Il sole amplifica gli effetti dello smog, perciò è importante mantenere inalterato il dermobiota con un’alimentazione ricca di verdure, frutta e povera di zuccheri e grassi.
L’ integrazione con Dividamina brobiotici così come l’uso di cosmetici antipollution contrasteranno i danni provocati dall’inquinamento.
Se la pelle è arrossata, prediligiamo l’utilizzo di una crema che sia ricca di flavoloidi e che agisca sul microcircolo, ovviamente è importante che  abbia un fattore di protezione molto alto.
Sarebbe opportuno aggiungere a tutto questo degli attivi fermentati, ricchi di vitamina C. L’estratto di liquirizia inoltre potrebbe rendere sopportabile quella sensazione di pelle che” tira” conferendo alla pelle l’equilibrio e il comfort.

 

*Farmacista

Mariolina De Angelis Mariolina De Angelis

Mariolina De Angelis

http://salernonews24.it

Farmacista da sempre, giornalista con lo scopo di ' divulgare salute'. Empatica, cerco di trasmettere salute e conoscenza. Avendo superato un complesso percorso riabilitativo ho trovato nella malattia la forza necessaria per una rinascita interiore e significativa, per questo sono ancora più vicino a chi può avere bisogno di conforto e aiuto.

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