Sanremo, Sal Da Vinci e un mondo che ha bisogno di amore

di Claudia Izzo-

Sal Da Vinci, il cantautore partenopeo che nel febbraio 2009 ha partecipato al 59º Festival di Sanremo con il brano Non riesco a farti innamorare, scritto con Vincenzo D’Agostino e Gigi D’Alessio e classificatosi al terzo posto, vince oggi, a furor di popolo, la 76esima edizione del Festival con la sua “Per sempre si”. Che sia la più bella canzone o meno,  dipende dai punti di vista, ma sicuramente parliamo di un caso che merita una riflessione.

Parliamo di un prodotto obiettivamente ben costruito, la canzone sposa il clichè di Sanremo,  è orecchiabile, semplice, con un ritmo martellante che non  richiede grandi interpretazioni, va oltre barriere culturali e linguistiche, il messaggio è diretto: l’amore richiede l’assoluto ed il “persempre” e Sal Da Vinci è pronto ad urlarlo al mondo.

Quel “si” è ripetuto, in modo  forte e  convinto, il testo è costruito su una promessa assoluta senza se e senza ma,  con tanto di mano sul cuore, con il desiderio di un giuramento da compiere innanzi a Dio, un giuramento, si desume, condiviso e atteso dalla persona amata. Perchè giurare il proprio amore non basta, l’amore è tale solo se contraccambiato allo stesso modo.

La canzone proprio in questi questi periodi storici che stiamo vivendo, fatti di instabilità totale, con un mondo impazzito tra genocidio e guerre, femminicidi, violenze e barbarie tra giovanissimi, non chiede il permesso, si impone.

Sal Da Vinci, nato a New York, ma napoletano da sempre,  canta la sua verità che si declina in forza e convinzione, con una simpatia ed un’allegria tutta made in Napoli, piace per la sua interpretazione accorata, ricca di trasporto  e di entusiasmo,  che ci fa andare oltre quelle sfumature che rasentano il kitsch  per aprirci ad una speranza: è ancora tutto possibile.

E’ questo il “si” urlato per un Amore che si nutre di conferme: in un mondo precario fatto di “vedremo”, di banali  storie/non storie  a riempire vuoti, di valori inesistenti,  Sal Da Vinci ci parla di un amore come scelta definitiva superando ripide salite,  perchè un Amore vero sa risolvere problemi, fugare dubbi.  La canzone si trasforma subito in grinta, slancio, gesto, ritornello, gioia. L’Amore invoca così il suo “persempre”, sicuro di sè, stabile, equilibrato, nutrito di eternità, perchè l’amore è più forte di tutto.

Dalla tradizione neomelodica, la canzone reginetta di Sanremo esprime  familiarità,  l’Amore si nutre d’Amore.

Per sempre si”  sembra un ritorno al passato, sia come stile che come contenuti, ma è in realtà un semplice  rincorrere  il vero valore dell’amore, riportandoci  a verità dimenticate, a sentimenti autentici, lì dove si ha il coraggio e la consapevolezza  di vivere e lottare in nome di qualcuno. L’Amore, e quindi la canzone,  non chiede, travolge come un mare impetuoso il  cuore che ama, come solo l’Amore può.

E a questa bella storia universale d’Amore, noi, crediamo.

Claudia Izzo Claudia Izzo

Claudia Izzo

Claudia Izzo, giornalista con oltre vent'anni di esperienza. Direttrice di salernonews24.it, fonda e dirige campanialife.it e cetaranotizie.com, focalizzate sulla valorizzazione del territorio.E' ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell'Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro del Consiglio di Disciplina Territoriale per il triennio 25/27. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici di diverso ordine e grado è stata ghost writer per tre campagne elettorali. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull'emittente RCS75, è ideatrice e coautrice del libro 'La Primavera Fuori.31 scritti al tempo del Coronavirus.( Il Pendolo di Foucault). Coniuga l 'impegno editoriale con una profonda attività di promozione culturale e saggistica: si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

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