Fotografia di Federico Veronesi/Wildlife Photographer of the Year 2026

L’elaborazione del dolore: il fotografo Federico Veronesi vince il Wildlife Photographer of the Year

di Claudia Izzo-
La potenza dell’immagine non ha confini e la narrazione del dolore spiazza, spacca, straborda per giungere dritto ai fruitori.
Lo scatto in bianco e nero intitolato ” The Aftermanth”, del fotografo milanese  Federico Veronesi, vince il primo premio assoluto al Wildlife Photographer of the Year 2026, il concorso di fotografia naturalistica più prestigioso al mondo promosso dal Natural History Museum di Londra.
Insomma, lo sguardo più bello del mondo di quest’anno, è tutto italiano, capace di rapire un attimo di  struggente  e composto dolore: una mamma elefante trasporta  il corpo senza vita del suo piccolo,  attraverso il letto di un fiume in secca, in Namibia, nel Damaraland, tenendolo tra la proboscide e la zanna.
Kathy Moran, Presidente della giuria del Wildlife Photographer of the Year esprime la motivazione ufficiale sottolineando il valore scientifico ed emotivo: «Questa fotografia funziona su molti livelli. Emotivamente è un pugno allo stomaco, straziante. Intellettualmente è la prova che gli animali hanno una cognizione. Questa fotografia dice tutto!

Dunque, questo non è  soltanto “un pugno nello stomaco”  da un punto di vista emotivo,  ma uno scatto che ha avuto la capacità di immortalare elementi di quella che è la complessa sfera cognitiva ed emotiva degli elefanti dimostrando l’esistenza di comportamenti  di questi mammiferi, legati al lutto ed alla consapevolezza della morte, fatta di veglie e di trasporto dei corpi. La relazione tra gli elefanti e la morte rappresenta, infatti, da sempre  uno dei fenomeni più affascinanti, complessi e studiati dell’etologia e della cognizione animale, a differenza di quasi tutte le altre specie che, spesso, abbandonano i propri simili morti, anche figli, per motivi di sopravvivenza senza conoscere, allo stesso modo degli elefanti, i concetti umani di memoria affettiva, consapevolezza della perdita, empatia.

Il titolo del lavoro poi, “Aftermath” dall’inglese antico, “after” dopo e “math”, falciatura o raccolto, è pregno quanto l’immagine stessa,  in quanto  il termine viene usato in senso figurato per indicare le conseguenze, gli strascichi, le ripercussioni  di un evento importante o traumatico.

La fotografia non rappresenta  il dolore in sè, ma del momento dopo, si fa narrazione visiva di  quella zona d’ombra in cui ci troviamo dopo, quando siamo chiamati a fare i conti con la realtà. Qui il bianco/nero non distrae ma concentra l’attenzione sui corpi, vicini, dove le premure di una madre parlano un linguaggio universale.

Ma questo scatto viene da lontano, come ogni successo. La passione di Federico Veronesi per gli elefanti, la possiamo ricercare nelle sue pubblicazioni: Walk the Earth, un lavoro a cui si è dedicato per cinque anni e che ha messo in luce la vita degli ultimi grandi elefanti africani. Ma andando ancora più dietro. Federico Veronesi, classe ’75, ha alle spalle una famiglia di appassionati fotografi e naturalisti di qui il suo primo safari in Kenya da bambino. Così, dopo la laurea alla Bocconi decide di mollare tutto e di trasformare la sua passione in lavoro.

Oggi  Federico Veronesi risiede in Kenya e lavora come fotografo e guida di safari. Il suo sogno è devenuto realtà.

 

 

Claudia Izzo

Claudia Izzo

Claudia Izzo, giornalista con oltre vent'anni di esperienza. Direttrice di salernonews24.it che nasce a Salerno e tratta notizie locali, nazionali e internazionali, fonda e dirige campanialife.it e cetaranotizie.com, focalizzate sulla valorizzazione del territorio.E' ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell'Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro del Consiglio di Disciplina Territoriale per il triennio 25/27. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici di diverso ordine e grado è stata ghost writer per tre campagne elettorali. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull'emittente RCS75, è ideatrice e coautrice del libro 'La Primavera Fuori.31 scritti al tempo del Coronavirus.( Il Pendolo di Foucault). Coniuga l 'impegno editoriale con una profonda attività di promozione culturale e saggistica: si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

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