Il nuovo libro di Luciano Pignataro: “La dieta del Cilento. Le ricette del Cuoncio Cuoncio”

Dopo “Il Metodo Cilento”, scritto con il professore Giancarlo Vecchio nella collana Oscar, Luciano Pignataro regala ai suoi lettori un’altra perla tra i sapori di un tempo e l’arte di essere felici in un mondo più lento: “La dieta del Cilento. Le ricette del Cuoncio Cuoncio” (Oscar Mondadori).
Il testo sarà presentato Si terrà giovedì 2 luglio alle ore 18, presso la Libreria Feltrinelli di Salerno in Corso Vittorio Emanuele 230 con Sabrina Prisco-Osteria Canali Salerno; Valerio Calabrese, Direttore Museo Dieta Mediterranea di Pioppi; Enzo Maraio, Assessore al Turismo Regione Campania; Alfonso Sarno, Responsabile Cultura Fondazione De Stefano. Coordina Raffaella Giaccio, giornalista.
Luciano Pignataro, di origini cilentane, giornalista professionista de Il Mattino, curatore dell’omonimo blog dedicato al mondo del vino e dell’enogastronomia, scrittore, autore di guide enogastronomiche, ambasciatore della Dieta Mediterranea, Giornalista dell’Anno 2024 per Assoenologi, propone, in questo suo ultimo libro, 600 ricette.
36 varianti di pane e pizza, 128 ricette di pasta e riso, 136 preparazioni della tradizione vegetariana, 118 piatti di pesce, 97 di carne, 64 dolci e 19 preparazioni di base e conserve: una fitta rete di antiche e moderne ricette, quelle raccolte dalla tradizione, tramandate dai contadini e mai scritte, quelle delle donne di un tempo, delle trattorie di paese, osterie e agriturismi da Paestum a Palinuro, dagli Alburni al Vallo di Diano, dall’Alto Sele al Golfo di Policastro.
Ricette che si dipanano, dunque, per raccontare un territorio intero, quello della comunità del Parco Nazionale del Cilento, il territorio dove il biologo e fisiologo americano, Ancel Keys, visse per oltre 40 anni evidenziando i principi di quella che fu definita Dieta Mediterranea, modello nutrizionale riconosciuta dall’UNESCO nel 2010 come bene protetto e inserito nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità.
Così Pignataro racconta il Cilento, non attraverso un ricettario ma attraverso gesti e sapori tramandati da sempre con le sue ricette del “Cuoncio, cuoncio”, “piano piano”, quell’espressione tutta meridionale che ben esprime la vera felicità che proprio in un mondo che vive di velocità, vuol dire lentezza, vuol dire prendersi il tempo giusto per coltivare i prodotti e poi dar loro il tempo di cuocere per mangiarli senza fretta. Dunque l’attesa della cottura e la qualità dei prodotti alla base di una vita intensa, sana e felice.







