Ex Libris su RCS75 con Francesco Luigi Gallo
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L’autore.
Oggi in studio Francesco Luigi Gallo, docente, dottore di ricerca presso la Pontificia Università Lateranense di Roma. Studioso di filosofia, simbolismo e tradizione iniziatica. Alcuni suoi studi sono apparsi in volumi collettanei e riviste specializzate, con particolare attenzione al platonismo, alla Massoneria, al simbolismo e al perfezionamento iniziatico.
Il libro.
Itinerari massonici. Temi e riflessioni della tradizione iniziatica. (Edizioni Tipheret).
Con la prefazione di Sergio Ciannella, Gran Maestro della Loggia d’Italia di Rito Scozzese che afferma “La Massoneria è un presidio etico e formativo utile al progresso della società da non disperdere in una visione miope e interessata che tradisca la verità” veniamo da subito calati in un vero viaggio nel viaggio che l’autore calabrese pubblica dopo tredici anni di studio.
Il testo si presenta come un percorso di pensiero analizzando il patrimonio simbolico del mondo massonico come chiave di lettura filosofica ed esistenziale.
Partendo dal simbolismo della “scala” presente già nel Simposio di Platone, l’autore ripercorre l’importanza del concetto di “misura” in Massoneria, come consapevolezza del limite, e del silenzio che “non è mera assenza di parole. E’ un linguaggio altro, una presenza che precede e supera la parola… ” e si fa attesa feconda.
Dunque in una società polarizzata, dominata dal dogma del digitale, dove i social fagocitano proponendo risposte pronte e certezze assolute, il libro sottolinea l’importanza del riproporre il valore del dubbio costruttivo, del libero pensiero, l’ascolto.
E se la Menorah del tempio massonico è uguale a quella presente nello stemma dello Staro di Israele, nelle sinagoghe e nel Tempio di Gerusalemme, il candelabro a sette bracci massonico trascende il primo, ne diviene interpretazione simbolica, risignificazione, trasfigurazione, perchè “la somiglianza formale non implica identità semantica”.
Dal concetto di fratellanza il passo è breve per arrivare a quello di libertà inteso0 come “atto di pensiero” in un tempio “in cui non si arriva per caso” perché “non lo si cerca se non si è stati prima cercati”.
Francesco Luigi Gallo cita e approfondisce la figura di Adam Weishaupt, fondatore dell’Ordine degli Illuminati, che raccolse dalla Massoneria la forza del simbolo, creando però una macchina di dominio dove il silenzio si vestiva di cieca obbedienza, mescolando idealismo e ambizione.
Tra preconcetti e pregiudizi che avvolgono tutt’oggi la Massoneria, quest’ultima viene presentata nel testo per quello che non è: non è una religione, pur includendo un’idea di trascendenza.
Religione e massoneria appartengono infatti a piani differenti e perseguono finalità diverse.
La Massoneria è infatti un dispositivo metafisico dove il Grande Architetto dell’Universo è più affine al Demiurgo platonico o al Primo Motore immobile aristotelico, che non alle divinità delle religioni rivelate.
Non esiste dunque un Dio che salvi, che possa essere oggetto di preghiera: il Grande Architetto dell’Universo è un principio eterno, impersonale, immobile, avente il ruolo di impedire che la visione massonica scivoli verso il materialismo, l’ateismo.
La Massoneria non si pone, dunque, come via intermedia verso la religione , nè come sostituto, ma ha come finalità il perfezionamento della natura umana con un orientamento verso la trascendenza.
Un libro profondo ed esaustivo, quello presentato oggi, che ci presenta la Libera Muratoria come “scuola di perfezionamento umano, luogo di educazione interiore e laboratorio simbolico della libertà”.







