Netflix, tra rincari vari, la Generazione Z riscopre il fascino del cinema
Netflix, arriva la causa.
di Mariolina Marcelli-
Il mondo delle piattaforme streaming è da poco stato scosso da una recente notizia: il colosso Netflix (Italia), a causa dei continui rincari sugli abbonamenti, sarebbe stato trascinato in causa dal Movimento Consumatori al Tribunale di Roma, con la richiesta di risarcire i suoi utenti. Scendendo nello specifico, sappiamo che le condizioni di risarcimento sono molto specifiche e dettagliate, inoltre non lascerebbero nulla al caso. A quanto pare tutti gli utenti che abbiano stipulato un abbonamento tra il 2017 e il 2024 sarebbero inclusi nella possibilità di un rimborso, che ammonterebbe a circa 500 euro per gli abbonamenti premium e circa 250 per gli abbonamenti base.
I fan della piattaforma stanno insorgendo e la situazione divide a metà il pubblico, ci sarebbero molti utenti fermamente convinti e pronti a voler ricevere il proprio rimborso. Attraverso la compilazione di un modulo predisposto dal Movimento Consumatori, infatti, si entrerebbe automaticamente nella class action contro Netflix, se quest’ultimo non procedesse sua sponte al risarcimento. Altri utenti sembrerebbero non essere ancora convinti di questa iniziativa, seppur d’accordo con la richiesta di rimborso, poiché attualmente poco informati sulle procedure legali e per questo, confusi dall’eventuale avanzamento di questa causa.
La problematica appare abbastanza larga, se pensiamo che gli italiani abbonati a Netflix sarebbero circa 5,4 milioni, pressappoco 1 italiano su 11 se consideriamo gli abbonamenti individuali, ma con gli abbonamenti familiari e di gruppo, chiaramente la statistica cresce.
Nel frattempo, in chiusura del 2025 e continuando anche nel 2026, ci siamo resi conto che ormai circa il 40% degli ingressi nei cinema sono da parte dei giovani, per la precisione, della cosiddetta Gen Z (15/24 anni).
Il fascino dei cinema riesce quindi ancora ad attirare la gioventù, che a quanto pare non si lascia del tutto risucchiare dalla potenza delle piattaforme streaming, apprezzando tuttora l’emozione data dal grande schermo.
Che questa rimonta dei cinema sia forse stata spinta anche e proprio dai costi sempre più alti degli abbonamenti streaming, che i giovani non sempre possono permettersi? Magari non sarà questa la causa scatenante, ma potrebbe molto probabilmente aver dato il suo contributo.
È quindi il caso di dire che in un mondo in cui tutto va veloce, al passo con il progresso e in cui tutto è fruibile direttamente da casa, ci sia stata una vera e propria inversione di rotta, ritornando a preferire la semplicità delle poltrone del cinema, d’altro canto, così com’è nata l’esperienza cinematografica.
Non è ancora ben chiara la situazione Netflix, non essendosi chiusa la causa, ma probabilmente, se il Movimento Consumatori dovesse riuscire nel suo intento, non è escluso che ci vorrebbero comunque anni forse, prima che qualche utente possa vedere un reale rimborso sul suo conto.
Nel frattempo, la generazione del progresso, non si lascia sconvolgere e si abbandona alla bellezza di ciò che è stato e che probabilmente rimarrà ancora per molto, quando abbiamo voglia di catapultarci in un’altra realtà, l’unica certezza che continuiamo ad avere per ora, a quanto pare, restano i cari e vecchi cinema.
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