Addio a Pippo Baudo, il mattatore della RAI

di Claudia Izzo-

Insieme a Mike Buongiorno, Enzo Tortora, Maurizio Costanzo, Corrado, Fabrizio Frizzi, apparteneva a quella televisione ben fatta, non urlata, a modo, che intratteneva. Con garbo. Se n’è andato in prima serata ma in punta di piedi, a Roma, all’età di 89 anni,  Pippo Baudo, il conduttore e autore televisivo, conduttore radiofonico italiano tra i più rappresentativi della TV italiana, bravo pianista con radici jazz, definito “Super Pippo” per la costante presenza televisiva e il notevole successo di quasi tutti i suoi programmi.

Siciliano, Giuseppe Vittorio Raimondo Baudo, per tutti Pippo, nasce il 7 giugno 1936 a Militello in Val di Catania, in Provincia di Catania, si laurea in Giurisprudenza all’Università di Catania, discostandosi subito dopo dall’attività forense del padre Giovanni, scegliendo di seguire i suoi sogni e la sua passione: la TV.

Se nel 1960 in un provino in Rai  viene definito “adatto per programmi minori”, diviene, dopo una breve parentesi in Mediaset, uno dei volti più importanti RAI, facendo  del varietà il suo credo e conducendo numerose edizioni di importanti programmi di varietà come  SettevociCanzonissimaDomenica inFantasticoSerata d’onoreNovecento e il Festival di Sanremo, ben 13 volte,  di cui è stato anche direttore artistico per sette edizioni.  Pippo Baudo entrando nelle case degli italiani  ha saputo raccontare  la nostra società e il nostro Paese passo dopo passo, dagli anni ’60 al nuovo millennio.

E’ lui che scopre o rilancia  artisti del calibro di Milva, Mietta, Anna Oxa e Giuni Russo tenendo a battesimo le carriere di Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Andrea Bocelli, Giorgia, Laura Pausini, Fabrizio Moro, Beppe Grillo, Barbara D’Urso, Elio e le Storie Tese, Al Bano, Beppe Grillo, Tullio Solenghi, Patrizia Rossetti, Eros Ramazzotti, Irene Grandi, Michelle Hunziker, Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo Bianca Guaccero. Fu lui a scoprire le doti di soubrette di Loretta Goggi,già famosa come attrice di sceneggiati televisivi e fu lui ad ammettere di aver commesso l’errore di scartare Fiorello a un provino.

Direttore artistico e Presidente del Teatro Stabile di Catania, nonché direttore artistico della Rai, ha diretto, ideato, condotto una infinità di trasmissioni televisive che hanno fatto storia, sempre con il suo ineguagliabile entusiasmo. Perchè è anche  questo ciò che colpisce di questo vulcanico personaggio, saper attraversare i tempi e saperli decodificare, comprenderli e viverli.

Corteggiato dal mondo politico, declina l’invito a candidarsi con il centrosinistra a Presidente della Regione siciliana per le elezioni del 2006 e del 2012.

E’ nel febbraio scorso che Pippo Baudo, scrive una lettera pubblica al Festival di Sanremo, grato e affettuoso, definendola un “rito collettivo” e “specchio della nostra società”.

Giampaolo Rossi, amministratore delegato della RAI, lo ricorda così: . “Con Pippo Baudo se ne va un pezzo di ‘cuore’ della Tv, se ne va una parte fondamentale della Rai. Eppure, lui e la sua figura resteranno impressi nel patrimonio culturale dell’Italia. In questo momento di lutto, ci accompagna un grande senso di riconoscenza perché con grande leggerezza, intelligenza e impareggiabile carisma e passione ha reso la tv un fenomeno ‘culturale’ nobilitando il termine ‘nazionalpopolare’ e traducendolo in un linguaggio immediatamente comprensibile da chiunque, senza mai cedere alla tentazione della volgarità.”

 

 

 

Immagine di copertina ,Unknown author, Public domain

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Claudia Izzo Claudia Izzo

Claudia Izzo

Giornalista dal 2005, Direttore di salernonews24.it, fonda e dirige campanialife.it, cetaranotizie.com. Presidente dell’Associazione Culturale Contaminazioni è ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro della Commissione Vigilanza. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull’emittente RCS75. Già ghost writer per tre campagne elettorali, è ideatrice e curatrice del libro “La Primavera Fuori. 31 scritti al tempo del Coronavirus. (Il Pendolo di Foucault). Si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

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