Ex Libris su Zona RCS75 con Francesco Trione
Ex libris, trasposizione della rubrica di salernonews24, per il quarto anno è sulle frequenze di ZONA RCS75 come rubrica quindicinale, il lunedì dalle ore| 16:00 alle 17:00. (Canale 111 DTT, FM 103.200 / 92.8 | DAB | Piattaforme digitali).
Il Libro.
-“Ultras” Antropologia di una subcultura ribelle- è un libro che nasce per capire “cosa si nasconde dietro il rumore delle curve, dietro le grandi coreografie e i cori ripetuti all’infinito” , cosa cela il mondo degli ULTRAS, “specchio potente della nostra società”.
Gli ULTRAS, presenza controversa della nostra società, ci vengono presentati da Francesco Trione attraverso una lettura non unica, ma variegata, mettendo in dialogo teorie prospettive differenti: dalle categorie delle subculture (Hebdige), alla nozione di comunione rituale e liminalità (Turner, Durkeim), dalla Teoria dell’identità sociale (Tajfel) all’idea di identity fusion (Swann), dalle riflessioni sulla memoria collettiva (Halbwachs, Nora) alle forme di segnalazione costosa e capitale simbolico (Bourdieu). Voci queste che interpretano il fenomeno ULTRAS utili per leggere la contemporaneità: la Curva diviene un luogo in cui si sperimentano nuovi linguaggi, in cui vengono sedimentate memorie collettive; gli ULTRAS vengono proposti al tempo stesso come -dimensione subculturale- dove codificano linguaggi, rituali che permettono ai membri di riconoscersi e di differenziarsi dagli spettatori e come – dimensione controculturale-praticando forme di dissenso, spazi di contestazione.
Se poi durante gli “Anni di piombo” riscontriamo presenze militanti politiche nelle fila degli ULTRAS che utilizzavano il discorso calcistico come arena per affermazioni ideologiche, è nei Balcani negli anni ’90 che il calcio diviene veicolo della memoria nazionale, delle rivendicazioni etniche fino alla mobilitazione politica. L’ULTRAS europeo diviene poi in Sud America barra brava, hinchada, torcida.
Tra simboli, codici e linguaggi quello degli ULTRAS, come l’autore sottolinea, è una sorta di tribù dove la coesione del gruppo con estetiche e pratiche condivise divengono parte della cultura urbana con codici visivi e simbolici dove lo stadio diviene spazio sacro.







