Sciopero generale in tutta Italia, perchè?

di Sergio Del Vecchio-

Oggi manifestazioni in tutta Italia  promosso dal sindacato USB, Unione Sindacale di Base  insieme ad altre sigle autonome come SIAL, COBAS, CLAP, ADL Cobas  contro il carovita ed il riarmo.

Ad essere bloccate le tangenziali a Milano, Bologna e Torino, Roma, Napoli.. A Livorno momenti di tensione si sono registrati  per una foto della premier Giorgia Meloni, sventolata a testa in giù; a Milano scritte contro la stessa e Salvini, a Napoli bruciata la foto della Meloni.

In piazza, al fianco dei lavoratori, studenti, docenti.

Alla base di tutto si contesta l’incremento del budget destinato al comprato bellico ed alle spese militari. Stanchi delle guerre si chiede che l’Italia non supporti economicamente e logisticamente i conflitti e soprattutto il blocco dell’invio di armi e del transito nei porti italiani che vede una fortissima adesione dei portuali del collettivo CALP a Genova e alla Spezia.

Ad essere denunciato è l’aumento dei prezzi, dei beni di prima necessità, dei costi energetici con il pesante impatto dell’inflazione con ovvia richiesta di adeguamento dei salari, in relazione al reale costo della vita. La manifestazione si mobilita in difesa della sanità Pubblica contestando i tagli effettuati al Servizio Sanitario Nazionale con richieste di nuove assunzioni di personale medico e infiermeristico.

Si scende in piazza per dire basta al lavoro precario, ai contratti a termine privi di tutele; si chiede la stabilizzazione dei lavoratori fragili, norme idonee a prevenire gli infortuni e le morti sul lavoro,  per chiedere una forma contro la precarizzazione della scuola.

E si sciopera per il diritto a scioperare,contro le ultime misure normative in materia di ordine pubblico (Decreto Sicurezza), ritenute restrittive delle manifestazioni e delle azioni di lotta sociale,  contro il  provvedimento di precattazione emanato dal Ministero dei Trasporti per limitare lo sciopero nel settore mobilità.

Sergio Del Vecchio Sergio Del Vecchio

Sergio Del Vecchio

Dottore commercialista, giornalista pubblicista, appassionato d’arte, di musica e di fumetto. Ama leggere, disegnare e dipingere. Nel suo percorso professionale si è occupato di formazione e terzo settore. Ha costituito l’Associazione Salerno Attiva – Activa Civitas con cui ha organizzato a Salerno 10 edizioni di VinArte, un format di successo che univa il mondo del wine all’arte nelle sue declinazioni. Nel 2017 è tra i fondatori dell’Associazione culturale Contaminazioni, con cui ha curato diversi eventi e l’edizione del libro “La primavera fuori, 31 scritti al tempo del coronavirus” di cui è anche coautore. Colleziona biciclette e tra i fornelli finge di essere un grande chef.

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