Capaccio-Paestum, gambizzato l’ex assessore Scariati, l’avv. Caceci: “fatto molto grave per il nostro territorio”
di Claudia Izzo-
Proseguono serrate le indagini sulla feroce aggressione avvenuta ieri ai danni del commercialista di Capaccio, Fabio Scariati, 50 anni, ex assessore del Comune di Capaccio per diverse legislature, da ultimo componente della maggioranza capeggiata dal sindaco Alfieri e già coordinatore cittadino per Forza Italia.
Lunedì 12 ottobre, verso le 6,30 in località Foce-Sele, accanto al Lido Mimosa, il professionista capaccese è stato aggredito e colpito alle gambe con arma da fuoco da parte di un individuo, che, dopo aver dato alle fiamme l’ automobile, una Citroèn intestata alla moglie, si è dato alla fuga. Le fiamme poi si sono propagate a due strutture del Lido Mimosa, causando ingenti danni.
Il professionista è tutt’ora ricoverato presso l’ospedale di Eboli dove gli è stato estratto il proiettile dal ginocchio destro che dovrà essere sottoposto ad intervento nei prossimi giorni mentre si prevede il recupero della funzionalità dell’arto.

Il movente è al vaglio degli investigatori e le Forze dell’Ordine mantengono il massimo riserbo come l’avvocato della vittima, Giuseppe Caceci, che, raggiunto, ha rilasciato queste parole:
“Ho incontrato oggi il dr Scariati. Le sue condizioni cliniche, ovviamente, non gli consentono più di tanto, è impaurito e scosso. Nonostante tutto ciò non si sta sottraendo a far luce sull’accaduto e si procederà a fare mente locale sulla vicenda. Certo, per il nostro territorio saltato così agli onori della cronaca, è un fatto molto grave ed è una reazione che non fa parte della piccola criminalità, ma di situazioni importanti. Le indagini sono ad ampio raggio ed invito ad evitare speculazioni e di saltare a conclusioni affrettate che non abbiano fonti certe. Ricordiamoci che la vittima è un personaggio pubblico con famiglia, rispettiamo il momento delicato”.
Il commercialista avrebbe, dunque, detto poco a causa dello choc mentre si vagliano le varie piste nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Salerno e ci si chiede – chi era l’aggressore? Quale il motivo di tanta crudeltà?







