Disordini nelle piazze: la presunta mente del “Movimento 17 ottobre” adesso ha un volto
di Claudia Izzo-
Identificate oggi in Italia 4292 persone, 9 persone arrestate, 87 denunciate, 371 accompagnate e fermate di cui 110 minorenni e 69 stranieri.-
Chi c’è dietro i disordini di Milano estesi poi nelle altre piazze d’Italia? Chi è l’ideatore ed il promotore della pagina Instagram del “Movimento 17 Ottobre”?
Per AISI, l’Agenzia informazioni e sicurezza interna delegata alla sicurezza della Repubblica Italiana, e per la Procura di Milano, dietro i disordini del 17 ottobre ci sarebbe Youssef Siher, attualmente in questura sentito dagli inquirenti, indagato per istigazione a delinquere aggravata dall’uso di strumenti informatici e per apologia di reato, con contestazioni legate all’organizzazione di proteste e manifestazioni pubbliche.
30enne, italiano di seconda generazione di origini marocchine, attivista dei movimenti pro-pal, , è nato e vissuto in provincia di Brescia, tra Mazzano e Gavardo, dove stamane gli agenti della Digos di Brescia hanno dato luogo ad una perquisizione nella casa in cui vive con i genitori, ma l’uomo è stato trovato a Milano presso l’abitazione di un’amica.
Dopo una laurea in Comunicazione ed il Master in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Milano, è collaboratore di una start up americana di intelligenza artificiale, ricercatore di geopolitica e giornalista freelance. Ha svolto uno stage ed un periodo di collaborazione con Il fatto Quotidiano, interrotto un anno e mezzo fa ed uno stage presso l’Ispi, Istituto per gli studi di politica internazionale nel 2024 dove ha svolto attività di ricerca e collaborazioni nel campo della geopolitica del Medio Oriente e dei movimenti associativi giovanili e universitari.
Il Movimento 17 Ottobre avrebbe dovuto dare indicazione sulle piazze in cui adunarsi, ma non è mai arrivata, ma le manifestazioni in piazza si sono avute anche oggi contro il caro vita, la guerra e le condizioni delle scuole.
A Napoli tanti i blindati e gli agenti ma la manifestazione è stata pacifica, partita da Piazza mancini in zona Stazione fino a Piazza Municipio con striscioni contro il Governo e la premier Meloni . Nessuna criticità al passaggio del corteo. Uno dei tanti cartelli dei manifestanti recita: “La frutta aumenta, mangeremo Meloni”
A Milano oggi strade presidiate e negozi blindati. In diecimila Il lungo serpentone di manifestanti, partiti da Piazza Leonardo da Vinci e da Lanza davanti al Piccolo Teatro , è arrivato davanti al Politecnico percorrendo il viale dei bastioni di Porta Venezia. Oltre 150 i controlli nelle abitazioni di universitari, liceali in città, a Monza e nella regione, tre arresti, 41 denunce, 56 minori controllati in questura
A far scattare i controlli una chat su whatsapp trovata nel cellulare di una persona indagata con messaggi relativi all’organizzazione della manifestazione prevista per oggi, 24 ottobre; un filmato raffigurante una pistola da cui viene estratto un caricatore e sfilate le relative cartucce con la dicitura “Preparazione” e poi messaggi minacciosi, “messaggi dal contenuto istigatorio, con espliciti propositi di aggressione e rapina ai danni di appartenenti alle forze dell’ordine, finalizzati alla sottrazione delle armi in dotazione danneggiamento di autovetture di servizio e incendio di edifici pubblici” si legge nel verbale di perquisizione domiciliare scattata per l’articolo 41 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che disciplina la perquisizione locale da parte delle forze dell’ordine per la ricerca di armi.
A Bologna alta tensione con due fronti di protesta, uno in via Riva di Reno e l’altro in via Marconi dove è stato distrutto un autobs. Scontri durati ore in Piazza dei Martiri, barricate, cassonetti incendiati dopo che un ragazzo è stato rincorso dagli agenti e rimasto a terra per un malore dovuto all’impatto con la polizia in assetto antisommossa. Il manifestante è stato raggiunto dai sanitari e poi caricato su un’ambulanza. Si sono registrati lanci di sassi, bottiglie e lacrimogeni all’incrocio con via Ugo Bassi.
A Torino, pietre, bastoni, bottiglie lanciate contro gli agenti bruciato un manifesto com l’immagine della Premier Giorgia Meloni, tra scontri , un arresto, 22 denunce e 421 persone identificate. Uno speaker dei manifestanti:” Non è ancora finita, dimostraimo che tutto questo è appena cominciato. Solo una settimana fa studenti e lavoratori hanno trovato un punto di convergenza in tutte le piazze , in tutta Italia, in tutta Europa”.
A Firenze, le vetrine di molti negozi di lusso del centro sono state blindate con dei pannelli, le gioiellerie di Ponte Vecchio hanno chiuso alle 14, mentre altri commercianti hanno deciso di restare aperti. Circa 200 manifestanti hanno bloccato l’ ingresso della stazione di Santa Maria Novella. Nel corso degli scontri si sono registrati lanci di oggetti e petardi contro gli agenti, accompagnati da cori e insulti.
A Roma idranti e lacrimogeni da parte degli agenti di Polizia a Largo Santa Susanna dove il corteo voleva proseguire per raggiungere i palazzi istituzionali. Tensioni in altri punti della città. Attimi di tensione nell’area archeologica del Colosseo. Sono 96 le persone portate in questura nel corso della giornata, 28 i fermi preventivi di 6 minori e 11 denunciati.







