Unisa: Universiadi 2026, Link: “gravi mancanze tra residenze e partecipazione di Israele”
di Mariolina Marcelli-
Si è ufficialmente dato il via ai Giochi Universitari Europei 2026, quest’anno, qui a Salerno.
Gli EUG (giochi universitari europei) vengono organizzati biennalmente in un’università europea diversa. Quest’anno ad essere stata scelta come capitale europea dello sport universitario è stata proprio la città di Salerno, precisamente dal 18 luglio al 1° agosto.
In Piazza Della Libertà, ha avuto luogo la cerimonia iniziale che ha ospitato le squadre sportive provenienti da circa 400 università diverse, da 40 paesi europei.
Gli atleti hanno sfilato tutti insieme partendo da piazza Della Concordia, proseguendo lungo tutto il Lungomare, sventolando alte le bandiere della nazione di appartenenza, un momento particolarmente sentito dagli atleti stessi atleti e dal pubblico circostante.
Tra i tanti ospiti, hanno presenziato alla manifestazione: Vincenzo De luca, Sindaco della città di Salerno; Roberto Fico, Presidente della Regione Campania; il Rettore dell’Università di Salerno Virgilio D’Antonio.
L’Università di Salerno già nel 2025 aveva accolto gli atleti per i campionati europei di basket 3×3, dal 1 al 5 agosto, mentre quest’anno i protagonisti sono stati il badminton, basket, basket 3×3, beach volley, calcio, calcio a 5, padel, pallamano, pallamano da spiaggia, pallavolo, rugby a 7, tennis, tennistavolo.
L’entusiasmo è nell’aria ed è palpabile, ci sono tante aspettative, ma anche e soprattutto la voglia di divertirsi, insieme, attraverso lo sport, che da sempre agisce come collante, per superare le disuguaglianze e le discriminazioni.
Al momento, però, c’è anche chi ha ritenuto necessario dover sottolineare che questa manifestazione, non ha sollevato solo entusiasmo, ma anche molta amarezza. Si tratta dell’organizzazione studentesca “Link Fisciano”, la quale lotta da sempre per cercare di rendere l’università un ambiente il più inclusivo possibile per tutti gli studenti.
Secondo la Link, ci sarebbero state diverse gravi mancanze da parte dell’organizzazione degli EUG, partendo in primo luogo dalla partecipazione di Israele ai giochi, ritenuta intollerabile, vista la situazione mondiale attuale, ma non solo, Link ha ritenuto ingiusto anche che a molti studenti sia stato richiesto di allontanarsi dalle proprie residenze universitarie, lungo tutto il periodo dei giochi, per ospitare al loro posto, gli atleti europei.
L’associazione, non appena venuta a conoscenza della situazione delle residenze, ha ritenuto opportuno agire subito, dando la possibilità agli studenti di scegliere tra due opzioni: decidere di accettare il risarcimento proposto dall’EUSA e lasciare quindi agli atleti la propria abitazione, cercando poi autonomamente un’altra residenza, oppure rifiutare e venire riassegnati attraverso la piattaforma “No Sfratti” ad un’altra soluzione abitativa, nelle vicinanze dell’università. Nonostante il proprio intervento abbia in qualche modo migliorato la situazione, la Link non si ritiene comunque propriamente soddisfatta della scelta attuata a monte dall’università, poiché secondo loro, scegliere di utilizzare le residenze degli studenti è stata semplicemente la scelta più facile e meno dispendiosa economicamente, ma non la più giusta. Il dispiacere più grande, afferma l’organizzazione studentesca, è sicuramente che in questa specifica situazione, ciò che è venuto a mancare è il sostegno del diritto allo studio, in quanto, gli studenti protagonisti di questa vicenda, a fronte di questo disagio si sarebbero trovati in difficoltà anche con la sessione d’esame del periodo, non potendo ovviare concretamente in alcun modo.
Ma se con la questione degli alloggi, si è riusciti a migliorare la situazione, è un’altra tematica quella che sembra pungere ancora di più, la partecipazione di Israele ai giochi.
Nonostante, com’è proprio Link a sottolinearci, l’università di Salerno abbia ancora accordi con atenei israeliani e che le squadre sportive di questi ultimi continuino a partecipare a molte federazioni sportive europee, nel vederli qui, rimane comunque una grande amarezza in bocca, in relazione al genocidio in atto a Gaza. Secondo la Link ci si aspetterebbe che a questo Paese venga riservato un trattamento da criminali, com’è accaduto per la Russia.
Tra le altre cose, l’associazione ci tiene ad evidenziare che molti degli atleti israeliani sarebbero ex soldati dell’IDF e ciò sarebbe sicuramente rafforzato anche dal volere popolare, che da tempo ormai si riversa nelle strade di Salerno, in supporto del popolo palestinese.
Insomma, la visione finale ed omogenea riguardante i giochi sportivi universitari, sembrerebbe sicuramente portare grande pregio all’università di Salerno e regalare al campus una ventata di entusiasmo e grinta, purtroppo però, è necessario allargare il proprio sguardo e attenzionare, come in tutte le cose, anche l’altro lato della medaglia.







