di Claudia Izzo-
Ancora violenza, ancora maltrattamenti. Luigi Luserta, casertano 25enne, appartenente ad una famiglia di noti imprenditori attiva nel settore delle cave da generazioni, è stato tratto in arresto a Verona, dove si trovava per partecipare ad una festa. Oggi l’interrogatorio in collegamento dal carcere di Verena -Montorio con il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
L’inchiesta è partita a seguito della denuncia presentata dall’ex fidanzata per una presunta aggressione avvenuta lo scorso 5 aprile. In questa data, dopo una serata trascorsa insieme nel centro di Caserta, il giovane avrebbe costretto la ragazza a salire in auto per poi condurla in una zona isolata e riempirla di calci, schiaffi, pugni e minacce. Questo, secondo quanto dichiarato dalla ragazza, non sarebbe stato un episodio isolato, l’uomo infatti si sarebbe reso protagonista di altri atti intimidatori e violenti, motivo per cui la ragazza ha deciso di troncare la relazione. A poche ore dall’aggressione, la giovane si è poi recata all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, dove le sono state riscontrate ferite giudicate compatibili con un’aggressione.
Luigi Luserta deve rispondere di maltrattamenti, minacce, sequestro di persona e revenge porn ai danni dell’ex fidanzata.
Il cognome del giovane è ben noto alle cronache delle scorse settimane dopo l’arresto anche del padre di Luigi Luserta, Antonio, in seguito al ritrovamento di armi e droga nell’abitazione di famiglia, quindici giorni dopo la denuncia della ragazza.
“L’Ordine dei Giornalisti della Campania e la Commissione Pari Opportunità esprimono profonda preoccupazione per un gravissimo episodio di violenza di genere registrato a Caserta e ribadiscono con forza la necessità di un impegno collettivo, culturale e istituzionale”, le parole del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli. “L’arresto del giovane casertano Luserta accusato di sequestro, maltrattamenti, strangolamento e lesioni aggravate ai danni dell’ex compagna è un segnale importante. Il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dagli investigatori, grazie alla denuncia della vittima e all’intervento tempestivo, ha permesso di evitare che questa vicenda potesse trasformarsi in una tragedia irreparabile.
Il sangue di troppe donne è stato versato negli ultimi anni. Ogni episodio racconta una cultura del possesso e della sopraffazione che continua a insinuarsi nelle relazioni trasformando l’amore in controllo e violenza. È tempo di intervenire in maniera ancora più incisiva affinché questa mentalità venga definitivamente soppressa attraverso l’educazione, la prevenzione, il sostegno alle vittime e una rete sempre più efficace tra istituzioni, magistratura, forze dell’ordine, scuola e mondo dell’informazione.
L’Ordine dei Giornalisti della Campania e la Commissione Pari Opportunità rinnovano la propria vicinanza alla giovane donna coinvolta e a tutte le vittime di violenza, ribadendo l’importanza della denuncia e della responsabilità di una comunicazione corretta, rispettosa e capace di contribuire a un reale cambiamento culturale.”