Il Cardinale Parolin a Pompei e nelle pagine dell’Editore D’Amato

di Claudia Izzo-

Folla gremita ieri mattina per la celebrazione della solenne Messa officiata sul sagrato del Santuario della Beata Maria Vergine del S. Rosario, a Pompei,  in occasione del 150°anniversario dell’arrivo del Quadro della Madonna del Rosario, a cui ha fatto seguito la recita della Supplica. Ricordando che la facciata del santuario è dedicata alla pace universale, sembra proprio che non vi sia luogo più idoneo per una simile ricorrenza.

Papa Leone XIV ha voluto che a presiedere le celebrazioni in questo giorno importante fosse il Cardinale e Segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin.

In quella che un tempo fu la Valle “sconsolata” proprio quest’ultimo ha parlato di quanto ciò che sta vivendo il santuario mariano sia un  “Giubileo nel Giubileo” essendo «una casa di preghiera e di speranza per tanti», dove sentirsi «avvolti da quella stessa tenerezza che Maria offrì alla casa di Elisabetta: una presenza silenziosa, premurosa, colma di fede e di amore». Non sono mancate parole per quella che oggi è  “la distrazione del cuore” ricordando come, proprio  Bartolo Longo, dopo aver attraversato «una profonda crisi interiore» alla ricerca di «luce, verità e senso», nella Vergine Maria scoprì «la via sicura verso Dio, la pace che il mondo non poteva offrirgli».

In questa occasione così importante, l’editore salernitano Francesco D’Amato, ha consegnato ufficialmente al cardinale Parolin, in un incontro privato, la prima copia del libro “Bartolo Longo. La santità che si fa storia”, scritto da Angelo Scelzo, vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede, di cui il Cardinale ha curato la prefazione.

L’aspetto della modernità e dell’attualità di un santo è ben riconoscibile in questo libro che Angelo Scelzoha dedicato a Bartolo Longo in occasione della sua canonizzazione da parte di papa Leone XIV il 19 ottobre 2025” scrive il Cardinale nella prefazione.

“Ho consegnato ufficialmente la prima copia del libro al Segretario di Stato di Sua Santità Cardinale Parolin che aveva visto in bozza” commenta Francesco D’Amato- ricordando che il  Cardinale aveva già firmato la prefazione di un altro libro della mia casa editrice  “Verso il Giubileo del 2025” dove l’autore, Angelo Scelzo, era stato uno dei protagonisti come responsabile della comunicazione e come vice direttore della sala Stampa della Santa Sede.

Il Cardinale ha sfogliato quest’ultimo libro e si è complimentato affermando che cercherà di essere presente presso lo stand  Francesco D’Amato Editore alla prossima edizione del Salone del Libro di Torino per una nuova presentazione,  per richiamare l’attenzione, semmai ce ne fosse bisogno, sul nuovo santo, Bartolo Longo, santo delle opere pie, della solidarietà. Oggi ricorre il 150° anno dall’arrivo del quadro che Bartolo Longo scelse ed acquistò; immagine della Madonna che vive nel quadro e nelle opere dell’avvocato di Latiano. Questo non è un libro come gli altri come riporta Scelzo, -la santità che si fa storia- Il santo guarda sì il Cielo, ma sa anche rivolgere lo sguardo ai suoi fratelli, nei quali vede sempre il volto di Cristo.-

Il fatto che la mia casa editrice sia adesso legata in qualche modo a San Bartolo Longo, non è soltanto una grande soddisfazione, ma davvero una grande emozione, in fondo, chi di noi, in un momento di difficoltà o di preoccupazione non ha rivolto i suoi pensieri alla Madonna del Rosario?”

Claudia Izzo Claudia Izzo

Claudia Izzo

Giornalista dal 2005, Direttore di salernonews24.it, fonda e dirige campanialife.it, cetaranotizie.com. Presidente dell’Associazione Culturale Contaminazioni è ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro della Commissione Vigilanza. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull’emittente RCS75. Già ghost writer per tre campagne elettorali, è ideatrice e curatrice del libro “La Primavera Fuori. 31 scritti al tempo del Coronavirus. (Il Pendolo di Foucault). Si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

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