Droga in una VHS al Ruggi, Polichetti “rischio sicurezza”
“Chiaramente siamo garantisti nei confronti di ciò che è successo – ha dichiarato Polichetti – aspettiamo le indagini della polizia scientifica e quelle farmacologiche su quanto sequestrato. Auguriamoci che non si tratti di cocaina, ma questo è solo uno degli aspetti: la priorità resta la sicurezza dei pazienti nelle aree più delicate dell’ospedale”.
Polichetti ha sottolineato l’urgenza di intervenire con chiarezza nelle principali aree cliniche: “È fondamentale risolvere le questioni della ginecologia, della medicina trasfusionale e della cardiochirurgia. In ostetricia c’è un responsabile che, come noto dalla documentazione pubblica, ha riportato zero in casistica ostetrica. Per quanto riguarda la medicina trasfusionale, il responsabile si trova nella stessa posizione in cui era il dottor Longanella: se Longanella è stato costretto alle dimissioni, non si comprende perché il responsabile attuale, che ha quote in laboratori convenzionati, resti al suo posto. Infine, c’è la questione della cardiochirurgia: il collega cardiochirurgo era presente in ospedale durante il periodo di interdizione e la direzione deve chiarire anche questa posizione. Non possiamo permettere che carenze organizzative o gestionali mettano a rischio la sicurezza dei pazienti – ha aggiunto Polichetti – ogni decisione presa in queste aree ha impatto diretto sulle vite delle persone”.
Il professor Polichetti ha quindi ribadito l’esigenza di trasparenza: “Verdoliva non ha ancora dato risposta a quanto richiesto e reso pubblico: serve chiarezza immediata sulla gestione di ostetricia, medicina trasfusionale e cardiochirurgia. L’obiettivo dell’Udc è garantire la massima sicurezza e qualità dei servizi sanitari, senza mai perdere di vista i cittadini che ogni giorno si affidano alle cure dell’ospedale”.






