A febbraio, l’Anemone, “il fiore del vento”

Tra i primi fiori che vediamo sbocciare nell’ancora freddo mese di febbraio c’è l’Anemone o Euanemona, una pianta erbacea perenne con foglie sparse, appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae che comprende una settantina di specie.

”ἄνεμος’, anemos, dal greco vento, deve il suo nome alla leggenda narrata da Ovidio secondo la quale Adone, ucciso da un cinghiale, fu pianto da Venere che tanto l’amava. Fu proprio la dea a versare sul sangue del suo amato una pozione magica da cui nacque un fiore, l’anemone.

Fiorisce proprio a febbraio fino a maggio questa pianta che deve il suo nome al filosofo e botanico  Teofrasto, disceplo di Aristotele e significa “fiore del vento”, per le fragili corolle variamente colorate.

Secondo Plinio il Vecchio, il fiore celava in sè virtù magiche e per questo raccomandava di cogliere il primo fiore sbocciato nell’anno, chiuderlo in un sacchetto rosso di tela e di portarlo vicino al cuore per scongiurare malocchio e febbre.

Gli egizi ponevano i fiori in ciotole mentre gli etruschi coltivavano gli anemoni intorno alle tombe.

Un’altra leggenda narra della ninfa Anemone che viveva alla corte di Flora e che suscitò l’amore di Zeffiro e Borea. Tutto ciò fece ingelosire  Flora che decise di punire la ninfa trasformandola in un fiore che si schiudeva precocemente subendo i venti di tramontana Borea ancora freddi che spargevano nel cielo i suoi petali, fiore che  all’arrivo del venticello di primavera Zeffiro, era già avvizzito.

Vedere un anemone sbocciato vuol dire che la primavera è alle porte…

Claudia Izzo

Claudia Izzo

Claudia Izzo, giornalista con oltre vent'anni di esperienza. Direttrice di salernonews24.it che nasce a Salerno e tratta notizie locali, nazionali e internazionali, fonda e dirige campanialife.it e cetaranotizie.com, focalizzate sulla valorizzazione del territorio.E' ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell'Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro del Consiglio di Disciplina Territoriale per il triennio 25/27. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici di diverso ordine e grado è stata ghost writer per tre campagne elettorali. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull'emittente RCS75, è ideatrice e coautrice del libro 'La Primavera Fuori.31 scritti al tempo del Coronavirus.( Il Pendolo di Foucault). Coniuga l 'impegno editoriale con una profonda attività di promozione culturale e saggistica: si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

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