Caro gasolio, Sud in protesta: investito un autotrasportatore nel casertano. Salvini “sblocco di un miliardo di euro”
Supermercati vuoti e pompe di benzina a secco.-
di Claudia Izzo-
Durante la protesta che sta unendo il Sud Italia in un unico grido contro il caro benzina, uno dei manifestanti, Rosario Platone, operaio del settore dei trasporti, è stato investito da un mezzo pesante lungo la via Domiziana, nel tratto di snodo compreso tra Pescopagano e Mondragone. Il camionista, lì per difendere il proprio lavoro, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Pineta Grande per ricevere le cure del caso mentre l’autorità competente indaga sull’accaduto.
Una protesta, quella in atto, di un Sud in ginocchio da Catania a Napoli: chilometri di coda tra il bivio A1/A30 Caserta-Salerno e Santa Maria Capua Vetere, sulla A30 Caserta-Salerno, chiusa la stazione di Capua, in uscita per chi proviene da Roma; bloccato l’accesso al porto di Napoli dove ad essere ostacolato è il traffico di merci con impedimento del transito dei camion diretti agli imbarchi, mentre vengono fatte passare regolarmente le autovetture.
L’autotrasporto fa così sentire il suo peso nell’ambito dell’ economia italiana, accendendo i riflettori da tempo sulle criticità del comparto, a cui si sono aggiunti agricoltori che, con i loro trattori e i loro automezzi, hanno praticamente bloccato la Nola-Villa Literno all’altezza dello svincolo di Acerra. La conseguenza di tutto ciò ha portato scaffali dei supermercati vuoti con carenza di frutta, pesce, verdura, latte e farina.
La protesta trova il pugno duro di Piantedosi, Ministro dell’Interno, con 1339 autotrasportatori identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati: questa la situazione al quarto giorno di fermo; autotrasportatori che continuano a protestare con i loro tir incolonnati in code chilometriche. Nel casertano, intanto, un’operazione della Polizia di Stato avrebbe avviato le operazioni per liberare le strade rimuovendo i presidi, disponendo la scorta di numerosi mezzi, 500 solo in Campania, tranne alcuni casi in cui gli pneumatici dei tir sono stati tagliati e ciò non permetterebbe la reimmissione in marcia. Dunque questo è un Paese che denuncia chi manifesta invece di creare le condizioni per fronteggiare alle criticità.
Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha parlato di infiltrazioni estranee al mondo dell’autotrasporto e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. ha affermato che all’interno della mobilitazione vi sarebbero persone con precedenti penali, con serio rischio di infiltrazioni criminali, invitando poi a verificare i casellari giudiziari, senza però mettere in discussione la legittimità delle rivendicazioni della categoria.
Intanto, Salvini, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha annunciato lo sblocco di circa un miliardo di euro per il settore dell’autotrasporto, di cui, 480 milioni di euro serviranno a coprire le domande presentate fino al 30 agosto, ulteriori risorse stanziate per le richieste di settembre e ottobre. Il credito d’imposta sarà però disponibile solo nel 2027. La notizia è stata accolta con cautela dalle associazioni di categoria. Il 27 ottobre si avrà un incontro per verificare l’effettiva erogazione dei fondi.
E domani?







