Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni al Vinitaly

Visibilità nazionale ai vini del Parco

Successo per la partecipazione dell’Ente al più importante salone vitivinicolo internazionale: 90.000 presenze, operatori da 135 Paesi e una copertura mediatica nazionale che ha portato il Cilento e i suoi vini all’attenzione di un pubblico che va ben oltre il settore.

Novantamila visitatori, quattromila aziende espositrici, operatori e buyer provenienti da 135 Paesi in tutto il mondo: questi i numeri del Vinitaly 2026, la 58ª edizione del salone internazionale del vino e dei distillati che si è tenuta a Veronafiere nel mese di aprile.

È in questa cornice, la più importante vetrina mondiale per il vino italiano, che il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha scelto di presentarsi portando il racconto della propria vitivinicoltura, delle sue radici storiche e della sua biodiversità a un pubblico internazionale di primo piano.

Una presenza che non è passata inosservata. La partecipazione del Parco ha generato una copertura mediatica di rilievo nazionale. In particolare di Canale 5 con il TG5, di Raiuno con UNO MATTINA e Radio2 con DECANTER, portando all’attenzione di un pubblico ampio e trasversale, ben oltre il perimetro degli addetti ai lavori il vino e le bellezze paesaggistiche del Cilento. Un risultato significativo in una manifestazione che ha accreditato 2.000 giornalisti da 30 Paesi, e in cui farsi notare richiede una proposta capace di distinguersi nel rumore di fondo di migliaia di etichette e stand.

Il segreto di quella visibilità, secondo il Presidente del Parco Giuseppe Coccorullo, non è nella quantità ma nell’autenticità del racconto:

«La nostra presenza al Vinitaly non è solo una vetrina commerciale, ma una scelta politica e culturale precisa. Valorizzare il nostro vino significa promuovere l’identità stessa del Cilento: una terra di biodiversità tutelata e tradizioni che diventano opportunità economica e turistica. La visibilità che il Vinitaly ci ha restituito — con la presenza su importanti testate nazionali — dimostra che il racconto del Cilento, quando viene portato sui palcoscenici giusti, sa arrivare lontano e parlare a un pubblico molto più ampio di quanto ci si possa aspettare.»

Vitigni autoctoni e Guida ai vini: cosa ha raccontato il Parco a Verona

Al centro della presenza cilentana, due presentazioni che hanno attirato l’attenzione di operatori e stampa. La prima: i risultati del progetto “Riscoperta e valorizzazione dei vitigni minori del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni”, un lavoro di recupero di varietà autoctone a rischio di estinzione, custodi di una storia agricola secolare e simboli di quella Dieta Mediterranea riconosciuta Patrimonio UNESCO. La seconda: la presentazione della “Guida ai vini del Parco”, strumento editoriale che racconta il terroir cilentano a professionisti, appassionati e turisti, e che contribuisce a costruire l’immagine di un vino sempre più presente nei mercati nazionali e internazionali.

Le degustazioni guidate dagli esperti di FISAR e AIS hanno completato il quadro, offrendo ai visitatori un’esperienza diretta del terroir e dei vitigni simbolo del Parco.

 

 

 

 

Nella la foto la delegazione del Parco Nazionale del Cilento al Vinitaly’

 

 

Redazione Salernonews24

Redazione

La Redazione di SalernoNews24

Altri articoli di Redazione

Ultimi articoli di Nettare degli Dei