Pomigliano Jazz e Sant’in Jazz sinergie nel segno di Miles Davis
di Carlo Pecoraro-
La musica come possibilità di scoperta, promozione culturale e valorizzazione del territorio. E’ questa la mission che ha guidato all’inizio di settembre il progetto “I Can See Fo(u)r Miles” che ha visto insieme il festival Sant’in Jazz di Santa Margherita Ligure creare una sinergia con Pomigliano Jazz, l’etichetta discografica Itinera e TCSette.
Nel centenario della nascita del grande trombettista americano, realtà distanti nello spazio (Liguria e Campania), che si caratterizzano e contraddistinguono per la condivisione di una medesima vision: mettere in connessione la musica jazz con i rispettivi patrimoni storici-archeologici, paesaggistici ed enogastronomici. Da questo è nato un percorso comune tra due realtà che condividono una stessa idea di festival: non solo spettacolo, ma luogo di incontro, ricerca, innovazione e costruzione di nuove relazioni artistiche e culturali.
Un rapporto orientato al futuro, destinato a svilupparsi attraverso nuovi progetti, artisti e occasioni di scambio tra il territorio ligure e quello campano, nel segno di un jazz sempre più aperto, contemporaneo e capace di creare connessioni. Un percorso, quello di Pomigliano Jazz nei suoi trentuno anni di storia, e di santa Margherita Ligure, che guarda al jazz non soltanto come forma di espressione musicale, ma come linguaggio in continua trasformazione, in grado di attraversare luoghi e generazioni e mettere in relazione le diverse preziosità locali. Sant’in Jazz, festival ideato da Andrea Turrin, con la direzione artistica del maestro Alessandro Cerino, ha trasformato per una settimana Santa Margherita Ligure in un palcoscenico diffuso, coinvolgendo alcuni dei luoghi più rappresentativi della città: Villa Durazzo, l’Anfiteatro Bindi, Casa del Mare, Spazio Aperto di via dell’Arco e il Cinema Centrale.
Il programma ha intrecciato musica dal vivo, fotografia, cinema, editoria, divulgazione e formazione, costruendo intorno alla figura di Miles Davis un percorso che va oltre i confini del concerto. Un percorso intenso di eventi che si chiuso con il live della Sant’In Jazz Orchestra diretta dal Maestro Alessandro Cerino e il progetto “I Can See Fo(u)r Miles”, costruito attraverso arrangiamenti originali dedicati alle diverse stagioni creative di Davis.







