XVI edizione del Premio Fabula, “Fuori dal mondo” il tema dell’edizione 2026
dal 28 agosto al 2 settembre Bellizzi torna a essere il luogo dove i sogni incontrano le paroleC’è un’altalena sospesa tra il cielo e una città capovolta. C’è una ragazza che oscilla leggera, quasi in equilibrio tra due mondi. E c’è una frase di Brunori Sas che accompagna il manifesto della XVI edizione del Premio Fabula come una promessa: «Noi che guardiamo sempre il mondo a testa in giù e che non ci crediamo a chi non crede più».
Con il manifesto ufficiale prende il via il cammino del Premio Fabula 2026, l’iniziativa culturale ideata da Andrea Volpe, in programma a Bellizzi dal 28 agosto al 2 settembre. Come accade ogni anno, l’immagine che annuncia la manifestazione non è soltanto un elemento grafico, ma il primo racconto dell’edizione, il filo da cui prende forma il tema che accompagnerà centinaia di ragazze e ragazzi nel loro viaggio tra storie, incontri, parole ed emozioni.A raccontare il senso più profondo del manifesto è il suo autore, Luigi Viscido: «Si può uscire dal mondo solo capovolgendolo, sperando che la forza di gravità faccia il suo lavoro. Si può uscire dal mondo solo ribaltandone le logiche, la pesantezza e il grigiore, restando leggeri, aerei, conservando i propri valori di bellezza. Visivamente ho creato una zona scura in alto, contrapposta a una zona chiara e leggera in basso. A unire le cose un ragazzo su un’altalena. Appeso al mondo, ma lontano dal mondo».
Da sempre il Premio Fabula sceglie di stare dalla parte di chi continua a credere nella forza delle storie. Di chi non rinuncia alla curiosità, alle domande, alla fantasia. Perché ogni cambiamento nasce da uno sguardo diverso e ogni futuro comincia quando qualcuno trova il coraggio di immaginare ciò che ancora non esiste.






