Musumeci ai Giffoners “Cultura motore di crescita contro lo spopolamento”

Il video saluto del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare nel corso dell’incontro promosso con Aldo Berlinguer (Eurispes): “Lavorare in rete tra istituzioni, giovani e mondo produttivo. Rassegnarsi è vietato”.

“La cultura può e deve essere un motore inarrestabile di crescita e sviluppo per arginare lo spopolamento e il rischio di degrado socio-economico che colpiscono sia le aree interne che le isole minori”. È il messaggio lanciato dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, nel corso di un video saluto proiettato a Giffoni durante l’incontro con Aldo Berlinguer, Coordinatore del Laboratorio Eurispes sull’Insularità e le aree interne.

Nel suo intervento, il Ministro ha evidenziato come – pur sembrando un paradosso geografico – i territori dell’entroterra e le piccole isole condividano la stessa fragilità: «Nelle prime il mare non c’è, le seconde ne sono circondate, eppure entrambe affrontano da decenni il dramma della fuga dei residenti e del rischio del degrado economico e sociale. Alla domanda se con la cultura si possa creare occupazione e sviluppo, rispondo senza esitazione di sì: la ricchezza del nostro patrimonio paesaggistico, monumentale, archeologico ed enogastronomico, unita alle nostre tradizioni, offre opportunità straordinarie».

Musumeci ha ribadito la vicinanza del Governo agli amministratori locali e agli organizzatori di eventi che mettono al centro del dibattito la necessità di progettare e investire in questi territori, proprio come fa Giffoni da 56 anni, sottolineando l’importanza di creare un’alleanza strategica tra tutte le forze della comunità: «Provengo dalle aree interne e conosco bene questa preoccupazione. Per valorizzare il patrimonio di cui già disponiamo, senza dover inventare nulla, occorre sedersi tutti attorno a un tavolo: Comuni, associazioni culturali e giovanili, comitati, la Chiesa, il mondo del lavoro e le Università, che sono veri e propri laboratori di programmazione. Intercettare, promuovere e rendere fruibile questo patrimonio è il lavoro che dobbiamo saper fare».

Il Ministro ha poi lanciato un forte richiamo contro la rassegnazione: «Non dobbiamo arrenderci a questo pigro fatalismo che spesso ha condizionato il Mezzogiorno. Il destino di queste terre dipende dalla volontà di ciascuno di noi e dalla capacità di elaborare progetti da sottoporre alle istituzioni».

In conclusione, un messaggio diretto alle centinaia di ragazzi presenti a Giffoni: «Un saluto particolare va ai giovanissimi che fra qualche anno saranno chiamati a guidare le nostre istituzioni. Spero che le future generazioni sappiano liberarsi da questa pesante cappa e guardare al futuro con rinnovato entusiasmo. Cambiare si può: servono idee chiare, obiettivi concreti e l’impegno di tutti. Il Governo è e resterà al vostro fianco».

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