Eboli, giornalista carbonizzato, oggi l’udienza di convalida del fermo del reo confesso

di Claudia Izzo-

Oggi momento importante nell’ambito dell’ inchiesta sulla tragica morte del giornalista salernitano Luigi “Luca” Esposito, presso il carcere salernitano, dove vi è stata l’udienza di convalida del fermo per il 26enne tunisino,  Ridha Rahmounim, conosciuto  anche con l’alias Amed Jamal, reo confesso, per chiarire la sua posizione innanzi al giudice per le indagini preliminari, Alessandro Di Vico.

Nell’ambito dell’udienza durata circa un’ora, il tunisino, irregolare sul territorio italiano e già destinatario di un provvedimento di rimpatrio, assistito da un interprete e comunicando attraverso un traduttore digitale, ha affermato che frequentava il giornalista già da circa un mese e  avrebbe cercato di porre fine ad un  giro di incontri intimi a pagamento. Un rimorso dettato dunque  dall’appartenenza alla fede islamica che non permette rapporti intimi al di fuori dal matrimonio, di qui  il violento litigio con il giornalista e la   decisione finale del tunisino  di bruciare il corpo del giornalista nella notte tra il 18 e il 19 luglio scorso, in località Cioffi, luogo dell’incontro, per cancellare ogni tipo di traccia.

Il giornalista sarebbe cioè stato picchiato dal tunisino e dato alle fiamme mentre era ancora in vita.

Il Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Salerno ha dunque disposto la misura cautelare in carcere confermando il quadro accusatorio, contestando a Ridha Rahmounim, il reato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dalla premeditazione e soppressione di cadavere. Al momento non vi sono prove di terzi coinvolti nell’omicidio.

L’uomo, accusato della morte del giornalista, per cui è stata disposta la misura cautelare in carcere è difeso dall’avv Giovanni Mauri che ha affermato :“Naturalmente, per eventi così drammatici e complessi è necessario approfondire alcuni aspetti della vita dei soggetti coinvolti… ci sono aspetti tecnici che riguardano l’evento della morte della vittima che potrebbero cambiare l’attuale capo d’imputazione, che è un capo d’imputazione momentaneo”.

 

Claudia Izzo

Claudia Izzo

Claudia Izzo, giornalista con oltre vent'anni di esperienza. Direttrice di salernonews24.it che nasce a Salerno e tratta notizie locali, nazionali e internazionali, fonda e dirige campanialife.it e cetaranotizie.com, focalizzate sulla valorizzazione del territorio.E' ideatrice e organizzatrice del Premio Nazionale Aristeia e di iniziative culturali sul territorio nazionale. Già membro della Commissione Cultura dell'Ordine dei Giornalisti della Regione Campania per il triennio 22/24, è attualmente membro del Consiglio di Disciplina Territoriale per il triennio 25/27. Docente di Giornalismo presso istituti scolastici di diverso ordine e grado è stata ghost writer per tre campagne elettorali. Ideatrice e conduttrice della rubrica Ex Libris sull'emittente RCS75, è ideatrice e coautrice del libro 'La Primavera Fuori.31 scritti al tempo del Coronavirus.( Il Pendolo di Foucault). Coniuga l 'impegno editoriale con una profonda attività di promozione culturale e saggistica: si occupa di comunicazione, storia, design e territorio.

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