Tragedia a Mercato San Severino: il giornalista Carmine Pecoraro precipita dal secondo piano e muore
di Claudia Izzo-
Lutto nel mondo dell’informazione salernitana, Carmine Pecoraro non c’è più. Stamane erano le ore 6 quando i familiari hanno rinvenuto il corpo allertando i soccorsi. Carmine Pecoraro è precipitato dal secondo piano della sua abitazione sita in via G. Amato nella frazione Sant’Angelo di Mercato San Severino. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un’ambulanza della Solidarietà di Fisciano, ma nonostante i disperati tentativi non c’è stato nulla da fare se non constatarne il decesso. Secondo quanto trapelato si è trattato di un gesto volontario ma sul caso indagano i Carabinieri.
Classe ’64, giornalista professionista, Carmine si era dedicato a raccontare la realtà locale, le comunità, la politica, aveva collaborato con Il Giornale di Napoli, Cronache, Cronache del Mezzogiorno, con il Salernitano dal 2001 realizzando interviste ad esponenti del mondo istituzionale specialmente nell’ambito della Valle dell’Irno. Carmine ha sempre svolto il suo lavoro con rigore, con passione ed equilibrio. Molti fra noi giornalisti della vecchia guardia hanno iniziato a muovere i primi passi con lui. Lo ricordo nella storica redazione de il Salernitano, in Corso Vittorio Emanuele, sempre attivo, propositivo. Le sue telefonate per discutere del pezzo da scrivere erano dettate dai tempi del cartaceo, poche dritte e tante aspettative riposte nel giovane aspirante giornalista di turno. Carmine, a differenza di molti altri, dava consigli, ritmo e dedicava costanza al lavoro più bello del mondo che però spesso lascia una scia di precari alle sue spalle. Carmine è stato un giornalista che sapeva accogliere noi alle prime armi e l’ha fatto con umanità: tendeva la mano con semplicità divenendo esempio di un giornalismo che non c’è più dove la notizia la si annusava e la sia andava a stanare, a comprendere, per poi tornare in redazione a scriverla tra telefonate e conferme. Poi veniva la foto da apporre all’articolo, la ricerca, la cura, il tempismo. Di qui l’importanza del conoscere i luoghi, le persone, il territorio.
In questi tempi difficili e complessi per la carta stampata, Carmine mi confidò di sentirsi messo da parte, tradito dai colleghi in cui aveva riposto fiducia. Carmine era solo. Vano il mio tentativo di tendergli la mano, Carmine aveva bisogno dell’aiuto di tutti per ricollocarsi e ritrovare la sua strada. Il lavoro più bello e affascinante del mondo viene spesso sottopagato, senza promettere grande stabilità o contratti. Tutti i giornalisti lo sanno, Carmine è rimasto schiacciato. A questo si è aggiunto il dolore per la perdita della madre, avvenuta appena lo scorso 14 luglio.
La notizia della morte di Carmine, leale e corretto, ci addolora e ci pone domande. Qualcuno ha scritto che la vita è stata ingiusta con lui, ma forse ad essere stati ingiusti sono tutti coloro che pur vedendolo in difficoltà, si sono voltati dall’altra parte.
Nello scrivere questo articolo mi chiedo, dopo tanta cronaca, come lo avrebbe scritto Carmine, cosa avrebbe sottolineato, la solitudine, il dolore, la precarietà del lavoro…?
Grazie Carmine per le dritte, per le parole, poche ma pregne, per averci aperto la porta di quel mondo che tanto amiamo, noi che cerchiamo di scrivere quotidianamente ancora con le spalle dritte, come ci dicevi tu.
La camera ardente è stata allestita presso la “Casa Funeraria Fiore” sita in mercato S. Severino in via dei Due Principati n 66 mentre la cerimonia funebre avrà luogo domani sabato 25 luglio alle ore 11.00nella chiesa di San Michele Arcangelo in S. Angelo di Mercato S. Severino.
La redazione tutta di salernonews24 si stringe alla famiglia nel dolore.







