Outdoor Film Festival, la magia del doppiaggio insieme a Spiderman e Monica di Friends.
di Mariolina Marcelli-
Alex Polidori e Barbara De Bortoli raccontano il loro lavoro.
Quest’anno, se qualcuno avesse scelto di partecipare all’Outdoor Film Festival nel gruppo dei Ciak-off, sarebbe sicuramente tornato a casa con qualche competenza in più nel mondo del doppiaggio. In queste 4 giornate di festival, dal 2 al 5 luglio, Mirko Cannella, attore teatrale e doppiatore italiano, nonché voce ufficiale del personaggio Rio nella serie “La casa di carta” e di tanti altri ancora, si è occupato della masterclass di doppiaggio, partendo da zero e sviscerando insieme ai ragazzi del Ciak-off tutti i segreti e le tecniche per riuscire ad essere una voce perfetta.
Ad accompagnare Mirko Cannella in questo viaggio, diversi ospiti speciali, tra questi la doppiatrice Barbara De Bortoli, che dà la propria voce a moltissimi personaggi iconici come Monica della serie “Friends”, Carrie della serie “Sex ad the city”, Mila Hazuki nello storico cartone “Mila e Shiro”. Anche il nostro “amichevole Spiderman di quartiere” come direbbe lui stesso, è riuscito a raggiungere San Valentino Torio per partecipare alla masterclass, si tratta del doppiatore Alex Polidori, che per l’appunto dà la voce all’attore Tom Holland in Spiderman e non solo, più volte voce anche dell’attore Timothée Chalamet.
Sia Barbara De Bortoli che Alex Polidori affermano di aver fatto capolino in questo mondo da piccolissimi, 5\6 anni, entrambi però, non partendo fin da subito con il doppiaggio, ma iniziando con le pubblicità o come attori in Tv.
È proprio Barbara De Bortoli, infatti, a sottolineare quanto sia importante per un futuro doppiatore, apprendere, come una spugna, quanta più cultura possibile, iniziando con il teatro per creare una solida base di recitazione, andando al cinema, interessarsi di cinematografia, tutto ciò, prima ancora di buttarsi nel mondo del doppiaggio, questo è il suo primo consiglio per tutti i ragazzi desiderosi di intraprendere questa strada.
I due doppiatori sembrano essere d’accordo sulle difficoltà che affrontano nel proprio lavoro, poiché spesso, è una figura che deve coadiuvare diverse richieste, con il proprio estro artistico, per riuscire ad ottenere la performance migliore. Non è per niente raro che si incontrino delle difficoltà per far combaciare la propria voce su qualsivoglia attore/attrice nei vari contesti. Proprio per questi motivi Alex Polidori afferma che il ruolo del doppiatore può essere per certi versi molto vulnerabile, perché non sempre si riesce ad ottenere un “Buona la prima”, ma bisogna provare e riprovare finché non si arriva ad una fusione ottimale tra le richieste tecniche e le proprie capacità. Per Barbara De Bortoli anche l’ambiente stesso in cui si lavora è pressoché fondamentale per qualsiasi tipo di stimolo, negativo o positivo, tutto deve convergere in un contesto in cui il doppiatore può sentirsi a proprio agio per poter così seguire un flusso e dar sfogo alla propria creatività.
Non è insolito che spesso, il doppiatore si ritrovi a dover intraprendere, in contemporanea al doppiaggio, anche altre strade, come quella del canto, ad esempio, doppiando un personaggio di un musical. È stato questo il caso per Alex Polidori, nel doppiaggio di Timothée Chalamet in “Wonka”, in cui ha dovuto doppiare, ma anche cantare tutte le canzoni del protagonista, nonostante Polidori sia sempre stato attratto dall’ambiente musicale e abbia già lavorato nell’ambito, egli afferma che con “Wonka” è riuscito a togliersi diverse soddisfazioni, unendo le sue due grandi passioni in un unico risultato finale.
Anche Barbara De Bortoli si ritiene affascinata, anche se da poco, dal mondo del canto, nonostante magari diversi anni prima si sentisse spaventata all’idea di dover cantare oltre che doppiare, ma ora, si è avvicinata a quest’idea e dichiara di aver iniziato a prendere lezioni di canto, per ampliare i suoi orizzonti.
Spesso in questo mondo ognuno tende ad avere come aspirazione personale il riuscire ad arrivare al doppiaggio di un determinato attore o attrice, per coronare un sogno o semplicemente aggiungere al proprio ventaglio di esperienze qualcosa in più, nonostante la consapevolezza che, molti doppiatori, rimangono per molto tempo associati ad un particolare attore, desiderato magari anche da molti altri e quindi, non è sempre facile arrivare a togliersi una determinata soddisfazione. Mirko Cannella però, ci dimostra che il rispetto per i propri colleghi è davanti ad ogni altra cosa, poiché, sebbene abbia ammesso diverse volte che gli sarebbe piaciuto doppiare Tom Holland in Spiderman, afferma che:” Non vorrei mai doppiare gli attori che doppiano i miei amici e colleghi, li eviterei perché sarei in grande imbarazzo, anche se si tratta di attori fenomenali, ma per rispetto, li eviterei volentieri.”
Grazie alla masterclass dei Ciak-off, adesso sappiamo sicuramente che, il mestiere del doppiatore è incredibilmente poliedrico, affascinante, ma che richiede anche molti sforzi, pazienza, perfezionamenti e voglia di continuare a mettersi sempre in gioco, per poter raggiungere grandi soddisfazioni.
Fotografia a cura di salernonews24







