Alla Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria, la FIDAPA Neapolis presenta Claudia Landolfi

di Sergio Del Vecchio-
Mercoledì 3 Giugno 2026, ore 16.00 la FIDAPA Sezione Neapolis, con la sua Presidente Clara Guarino,  nell’ambito del progetto Napoli cultura e civismo,  presenta l’ultima pubblicazione della filosofa e saggista  Claudia Landolfi, : “Coltivare linguaggi, tradurre il mondo, dar ritmo al pensiero. Il programma filosofico di Giuseppa Eleonora Barbapiccola (Zora Editore), presso la Biblioteca della Società Napoletana di Storia patria (Maschio Angioino), Napoli.
Indirizzi di saluto a cura della Presidente sezione FIDAPA Neapolis, Clara Guarino. Presenta Claudia Izzo, direttrice di campanialife.it, salernonews24.it, Referente Distrettuale Socia FIDAPA Neapolis. Riflessioni a cura dell’autrice Claudia Landolfi.
L’autrice.

Laureata in Filosofia e Psicologia, Dottoressa di ricerca in Etica e Filosofia Politico-Giuridica, Claudia Landolfi ha lavorato come ricercatrice a Maastricht sotto la direzione del filosofo Mladen Dolar. E’ membro del Celpe-Università di Salerno, è ICARSS Scirntific Committee Member, è APPA Practitioner (American Philosophical Practitioners Association), Senior Research fellow del Global Centre for Advanced Studies. Ha  scritto numerosi saggi e libri per case editrici internazionali e nazionali, sia su invito che su selezione.
Ha tenuto numerose conferenze presso università e associazioni filosofiche europee, statunitensi e italiane, sia su invito che su selezione. Ha teorizzato un metodo personale di consulenza filosofica, ha elaborato concetti per interpretare i mutamenti nella soggettività contemporanea e  un metodo interdisciplinare per l’indagine dell’impatto che la tecnologia digitale ha sulla psiche. E’ fondatrice dell’Accademia di Filosofia “Mirista”.
Il libro proposto.
Nel suo nuovo libro “Coltivare linguaggi, tradurre il mondo, dar ritmo al pensiero. Il programma filosofico di Giuseppa Eleonora Barbapiccola (Zora Editore), Claudia Landolfi dai margini del discorso critico e storiografico, indaga sulla studiosa del 1700, la riscopre, fornisce nuovi elementi sulla sua vita e sulla sua opera e la ripropone al mondo, dandole il posto che le compete.
Personaggio attualissimo, al nome di Barbapiccola, allora 22enne,  è associato lo studio e la traduzione di Descartes con tutto lo sforzo di valorizzare il contributo che le donne hanno apportato al processo storico culturale dell’umanità, difendendo quelle che sono le capacità femminili intellettive e sociali.
Nata nel 1700 a Napoli,  conosciuta anche con il suo nome arcadico di  “Mirista Acmena”, fu di ispirazione nei salotti letterari e nei circoli illuministici napoletani.
Vissuta ai tempi di Maria Angela Ardinghelli,  fisica, scienziata e traduttrice, di Faustina Pigantelli Carafa, principessa di Colubrano, fisica e matematica e pochi decenni prima di  Eleonora de Fonseca Pimentel che diresse Il Monitore Napoletano, Barbapiccola attraverso la penna di Claudia Landolfi,  ci appare un personaggio dal profilo più nitido, dalla personalità profonda e complessa, filosofa da conoscere e ammirare.
Sergio Del Vecchio Sergio Del Vecchio

Sergio Del Vecchio

Dottore commercialista, giornalista pubblicista, appassionato d’arte, di musica e di fumetto. Ama leggere, disegnare e dipingere. Nel suo percorso professionale si è occupato di formazione e terzo settore. Ha costituito l’Associazione Salerno Attiva – Activa Civitas con cui ha organizzato a Salerno 10 edizioni di VinArte, un format di successo che univa il mondo del wine all’arte nelle sue declinazioni. Nel 2017 è tra i fondatori dell’Associazione culturale Contaminazioni, con cui ha curato diversi eventi e l’edizione del libro “La primavera fuori, 31 scritti al tempo del coronavirus” di cui è anche coautore. Colleziona biciclette e tra i fornelli finge di essere un grande chef.

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