Il Venerdì Ri…leggiamo Poesia “l’ anima sceglie la sua compagnia”
di Graziella Di Grezia-
Questa settimana incontriamo una delle voci più radicali e riconoscibili della poesia americana: Emily Dickinson (1830–1886), una delle più grandi poetesse statunitensi, riconosciuta per la sua poetica d’avanguardia soltanto dopo la sua morte.
«I’m Nobody! Who are you?» “Io non sono nessuno! E tu, chi sei?”
Pur non avendo completato il percorso universitario e mantenendo una vita piuttosto nell’ ombra, Emily scrisse circa 1700 liriche di cui soltanto una decina furono pubblicate in vita.
«Tell all the truth but tell it slant» – “Di’ tutta la verità, ma dilla di sbieco”.
Sono stati ritrovati dei fascicoletti e la poesia che ho scelto per voi oggi è racchiusa nel Fascicle 34 e pubblicata per la prima volta nel 1890 nella raccolta postuma “Poems”.
La poesia che ho scelto per voi fa parte del periodo intermedio della vasta produzione lirica, siamo nel 1862.
Una delle caratteristiche della poetessa è quella di utilizzare delle pause di sospensione del pensiero con dei trattini, una peculiarità quasi patognomonica e compresa dall’ Accademia soltanto dopo la sua morte.
E ora rileggiamo di Emily Dickinson “L’ anima sceglie la sua compagnia”
L’Anima sceglie la sua Compagnia —
poi — chiude la Porta —
alla sua divina Moltitudine —
non si presenta più —
Immobile — osserva i Cocchi — fermarsi —
al suo umile Cancello —
Immobile — anche se un Imperatore
si inginocchiasse sul suo Tappeto —
L’ho vista — da un’ampia nazione —
sceglierne Uno —
e poi — chiudere le Valvole della sua attenzione —
come Pietra —
E ancora, rileggiamola in lingua originale per poter cogliere i dettagli della scrittura della poetessa.
The Soul selects her own Society —
Then — shuts the Door —
To her divine Majority —
Present no more —
Unmoved — she notes the Chariots — pausing —
At her low Gate —
Unmoved — an Emperor be kneeling
Upon her Mat —
I’ve known her — from an ample nation —
Choose One —
Then — close the Valves of her attention —
Like Stone —







