Bagno di folla a Pompei e Napoli per Papa Leone XIV: “non rassegnamoci alle immagini di morte”
Ad un anno dalla sua elezione pontificia-
di Claudia Izzo-
Per il primo anniversario della sua elezione a Pontefice, Leone XIV ha vissuto una giornata tutta campana, prima a Pompei, dove è giunto in elicottero, poi a Napoli. A Pompei è stato accolto dall’arcivescovo Mons. Tommaso Caputo, delegato pontificio per il santuario; da Roberto Fico, Presidente della Regione Campania; dal Prefetto di Napoli Michele Di Bari; dal Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi; da Andreina Esposito, sindaco della città.
Nella città della Madonna Papa Leone XIV ha celebrato la messa e la Supplica alla Beata Vergine del Santo Rosario che viene recitata ogni anno in questa data dai fedeli in tutto il mondo. E’ lui stesso a sentirsi benedetto: “Che bella giornata, quante benedizioni, io mi sento il primo benedetto per poter venire qui, al santuario nel giorno della supplica e di questo anniversario.”
Non è mancato il riferimento a San Bartolo Longo, fondatore della Città del Santuario, canonizzato dallo stesso Leone XIV lo scorso 19 ottobre a Piazza San Pietro. Poi, il riferimento al suo nome legato a Leone XIII “che ebbe tra gli altri meriti, anche quello di aver sviluppato un ampio magistero sul Santo Rosario…”
E da Pompei il pensiero va alla famiglia “che risente dell’indebolimento del legame coniugale, alla pace, messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un’economia che preferisce il commercio di armi al rispetto della vita umana” …ed alle guerre che “chiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso; la pace nasce dentro il cuore”.
Papa Leone ha salutato giovani e malati. Poi a Napoli, in Cattedrale è stato accolto dalle splendide parole del cardinale Domenico Battaglia. Qui sull’altare ha baciato l’ampolla contenente il sangue di San Gennaro ed ha poi visitato la Cappella del Tesoro del Santo.

“Sono qui per farmi contagiare dalla vostra gioia” ha detto, ricordando quanto “la religiosità popolare spontanea ed effervescente si intrecci con numerose fragilità sociali e con i molteplici volti della povertà“.
Poi il discorso in Piazza del Plebiscito dove, atteso da 50mila fedeli, ha parlato di pace costruita come “cultura alternativa alla violenza attraverso gesti quotidiani, percorsi educativi e scelte pratiche di giustizia”…. ” La camorra non uccide soltanto quando spara, ma quando convince un ragazzo che valere significa comandare, quando fa credere che il rispetto si compra con la paura. A Napoli il mare ci ricorda che ogni confine può diventare ponte, Napoli quando ama non ama a metà”.
E’ a Napoli che il Pontefice ha incontrato Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico Caliendo, morto all’Ospedale Monaldi lo scorso 21 febbraio a causa di un trapianto di cuore fallito.
Le due tappe campane sono state un momento di gioia per tutti i fedeli, 20mila a Pompei, 50mila in Piazza del Plebiscito a Napoli per ascoltare il messaggio di speranza e di amore del 267esimo Papa della Chiesa Cattolica e Vescovo di Roma, sovrano dello Stato della Città del Vaticano.
Oggi donne, uomini, bambini, ragazzi, giovani, anziani , tutti erano in questi due luoghi per una speranza di luce.
Rosa Scarpati ha 83 anni, viene da Scafati con il figlio Carlo. Una mamma che si sostiene al figlio in questo cammino di gioia e di commozione.
Le chiedo che significato abbia questa sua venuta a Pompei. “E’ stata un’attesa che è durata giorni, un’attesa piena di speranza, un’attesa di preghiera, un’attesa di amore. E’ questa la sensazione che ho provato. Amore del Pontefice attraverso uno sguardo, una stretta di mano, una carezza. Un amore che ci ha legato tutti insieme in un’unica condivisione di gioia. Solo una parola alla nostra Luce…Pace, Pace, pace. “
Attendiamo il ritorno del Pontefice ad Acerra il 23 Maggio. Ancora Campania. Ancora Amore.
Fotografie a cura di Carlo Dardo per salernonews24







