Tempi Moderni: incontri, film, focus e 1 maggio all’insegna della poesia

Quindici fotografie memorabili che, nel comporre il “mosaico visuale” del nostro paese, testimoniano “come lo abbiamo ritratto e come ci siamo ritratti” negli anni. È questo il tema dell’incontro che mercoledì 29 aprile alle ore 18.00 porterà a Palazzo Fruscione la direttrice editoriale di Contrasto, Alessandra Mauro. Dopo aver curato lo scorso anno, in collaborazione con Tempi Moderni, la mostra diffusa “Lampi di Genio. Fotografie di Philippe Halsman”, torna a Salerno in qualità di autrice del volume “Aprire lo sguardo” (Garzanti 2026). In dialogo con la giornalista Monica Trotta, la scrittrice racconterà un viaggio che abbraccia l’Italia intera e che inizia quasi due secoli fa, con una delle prime vedute di Roma realizzata da Giacomo Caneva nel 1847. In una rassegna di grande forza evocativa, sfilano volti, luoghi, momenti: dall’arresto di un giovane Benito Mussolini, immortalato da Adolfo Porry-Pastorel nel 1915, agli innovativi ritratti di Wanda Wulz, alla realtà manicomiale documentata da Gianni Berengo Gardin nel 1968 (di cui alcune foto sono attualmente esposte a Palazzo Fruscione nella mostra “Infiniti mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André”). Dall’autoritratto al reportage di guerra, dai primi tentativi di fotogiornalismo alle testimonianze visive di una società che cambia, la Mauro intreccia così l’evoluzione della ricerca fotografica e la storia del nostro paese attraverso le opere di alcuni tra gli autori italiani più significativi di tutti i tempi.

Fotografia di Guido Giannini

Un Primo Maggio di poesia sarà quello che venerdì alle ore 20.00 vedrà il critico letterario, Francesco Napoli dialogare con i poeti Isabella Leardini, Gianmario Villalta e Enzo Ragone in un incontro, introdotto dal giornalista Stefano Pignataro, dal titolo “Poesia e voce”. Saluti di Vincenzo Salerno (docente di Letterature comparate, Università degli studi di Salerno). Nell’ambito della tradizione mediterranea, la “Voce” e l’oralità hanno sempre avuto un ruolo primario nella trasmissione della conoscenza. Oggi questa modalità torna centrale nel dibattito poetico italiano. E su questo tema si intreccerà un dialogo che vedrà coinvolti tre poeti italiani tra i più attenti al rapporto tra scrittura e voce. Nel corso dell’incontro, dialogheranno e leggeranno le loro opere: Isabella Leardini, docente di Scrittura creativa all’Accademia di Belle Arti di Venezia e dal 2022 direttrice del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna, recente autrice per Mondadori di “Maniere nere”; Enzo Ragone, giornalista e inviato Rai, che ha pubblicato numerose raccolte poetiche, tra le quali ricordiamo l’ultimo lavoro, “La seconda vita del desiderio” (Interno Libri 2025) con disegni di Salvatore Emblema; Gianmario Villata, poeta e scrittore direttore artistico di Pordenonelegge, che nel 2022 ha pubblicato con Garzanti “Dove sono gli anni”, opera di recente confluita nel volume, sempre Garzanti, con tutte le sue opere “Poesie”. Con Vallecchi ha pubblicato il saggio-pamphlet “Voce” (2025). Poeti diversi per formazione ed espressione ma ai vertici della poesia italiana che proporranno la loro parola viva e forte che si districa nel labirinto dell’oggi provando a gettare luce sul contemporaneo dell’essere e del mondo.

A partire dalla notte trascorsa all’Agnata, nella stanza di De André, Gino Castaldo, una delle firme più prestigiose del giornalismo musicale italiano, sabato 2 maggio alle ore 21.00, in dialogo con Valeria Saggese, ci porterà nel mondo di Faber, tra ricordi personali e un focus su “Le Nuvole”, il dodicesimo album di Fabrizio De André. Se il titolo del disco è ripreso dalla commedia di Aristofane, Le nuvole, il suo significato si allontana dal significante che intendeva il commediografo greco. Le nuvole di De André sono da intendersi “come quei personaggi ingombranti e incombenti nella nostra vita sociale, politica ed economica; sono tutti coloro che hanno terrore del nuovo perché il nuovo potrebbe sovvertire le loro posizioni di potere” spiegava il cantautore. Due i videoclip tratti da questo disco uno, “La domenica delle salme”, girato dal premio oscar Gabriele Salvatores è in proiezione a Palazzo Fruscione e chiude il percorso della mostra.

La settimana si chiude domenica 3 maggio alle ore 19.00 con il consueto appuntamento con il cinema. A Palazzo Fruscione la pellicola “Nostalgia” di Mario Martone. A introdurre la proiezione, la giornalista Francesca Salemme in dialogo con Mariangela Palmieri, docente di Storia del cinema dell’Università degli Studi di Salerno.

Il film, il cui ruolo protagonista è affidato a Pierfrancesco Favino, narra di un imprenditore benestante che dopo molto tempo trascorso fra il Libano e l’Egitto ritorna a Napoli, la città dove ha vissuto fino ai 15 anni. Sua madre Teresa, “la sarta migliore del Rione Sanità”, abita in un basso, e accoglie a braccia aperte quel figlio che credeva perduto per sempre. A poco a poco Felice, questo il nome del protagonista, riprende contatto con un mondo che aveva messo forzatamente da parte e incontra don Luigi, un prete che combatte la camorra cercando di dare un futuro ai giovani del rione. Ma Felice ha anche bisogno di ricongiungersi con Oreste, amico fraterno e compagno di scorribande adolescenziali, che della camorra è diventato un piccolo boss. E a nulla valgono i consigli ad andarsene da Napoli e dimenticare quell’amicizia pericolosa: come se fosse possibile, lasciarsi alle spalle una città che ti è entrata per sempre nel cuore.

FOCUS SUGLI ARTISTI IN MOSTRA

Nella nuova settimana della mostra collettiva diffusa Infiniti Mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André, focus su due artisti: Guido Giannini e Luciano Ferrara.

“Fotoreporter per vocazione”, ironico e libero da stereotipi, Guido Giannini ha attraversato quasi un secolo di storia, raccontando Napoli e le sue trasformazioni a partire dalla fine degli anni Cinquanta. Con la stessa attenzione ha saputo muoversi tra i grandi protagonisti della vita pubblica e le realtà marginali, come i campi rom di Scampia prima della nascita delle Vele. Nell’Ipogeo in San Pietro a Corte, il suo scatto realizzato sul Monte Sant’Elia, tre croci svettano in uno spazio quasi metafisico, evocando le croci davanti alle quali, in “Tre Madri” di Fabrizio De André, tre donne piangono insieme i loro figli morenti.

Fotografo napoletano, Luciano Ferrara dagli anni Settanta, dedica il suo lavoro ai “femminielli”, una realtà marginale ma profondamente intrecciata con la cultura popolare partenopea. Fondatore nel 1989 della Nouvellepresse, prima agenzia fotogiornalistica del Sud Italia, ha documentato minoranze, movimenti civili e mondi periferici con uno sguardo attento e partecipe. A Palazzo Fruscione, le sue immagini dei “femminielli” – sospese tra dimensione maschile e femminile – si ricompongono in fotografie d’epoca cesurate e riassemblate, dando vita a un unicum che è, al tempo stesso, doppio e sintesi. Qui l’alterità non viene respinta, come accade in Princesa di Fabrizio De André, ma riconosciuta come parte vitale di una cultura che permette di esistere e di esprimersi. Le opere di Ferrara raccontano storie di resistenza e di comunità spesso invisibili, ricordandoci che il desiderio di vivere è la spinta più autentica e il diritto fondamentale di ogni esistenza.

La mostra Infiniti Mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André, è organizzata e curata dall’Associazione Tempi Moderni in collaborazione con il Comune di Salerno, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, l’Archivio di Stato di Salerno, la Fondazione Ebris, la Fondazione della Scuola Medica Salernitana, il Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno, la Corte d’Appello e la Procura Generale di Salerno, l’Università degli Studi di Salerno. È promossa e sostenuta da Regione Campania, Comune di Salerno con il Teatro “Giuseppe Verdi” e la Camera di Commercio I.A.A di Salerno. La rassegna Navighiamo su fragili vascelli è ideata e organizzata dall’Associazione Tempi Moderni, promossa e sostenuta da Regione Campania, Comune di Salerno con il Teatro “Giuseppe Verdi” e la Camera di Commercio I.A.A di Salerno. Con il patrocinio di Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Salerno, Camera di Commercio I.A.A di Salerno, Confindustria Salerno, Università degli Studi di Salerno, Fondazione Carisal, Ordine dei Giornalisti della Campania e, per la sezione Suoni della Rassegna, Assomusica. Con il contributo di: Allianz di Parrilli e Sanfilippo, Banca Campania Centro, Centrale del Latte Spa, Con-tra Spa, De Luca srl, Fondazione Carisal, Fondazione Ebris, Fondazione Saccone, Fondazione Tosi, Metoda Finance srl, Project Finance 4.0, Ritonnaro Spa, Sada Spa. Sponsor tecnici: Boccia Industria Grafica spa, De Cesare Viaggi, Del Basso parquet, Guardian Srl, Marsia, Studio Pedone e Tomeo Architet’s Lab, Santoro Grafica srl. In collaborazione con: Agesci Gruppo Scout Salerno 10, Associazione culturale Lab 147, Cerzosimo studio e visual, Festival De André di Brescia, Festival libro aperto, Fondazione Saccone, Foto Diego, Feltrinelli Librerie, Ordine dei Giornalisti della Campania, Sony Music, Teatro “Giuseppe Verdi” Salerno, Università degli Studi di Salerno. Media partner: Campania Life, RCS, Zona RCS, Salerno News24.

 

In copertina fotografie di Luciano Ferrara

 

 

 

 

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