Salernoir, a Ben pastor il Premio Veraldi alla carriera
È Ben Pastor, all’anagrafe italiana Maria Verbena Volpi, la vincitrice del Premio Attilio Veraldi 2026, il primo riconoscimento alla carriera per gli scrittori di crime.
Il Premio, giunto alla IX edizione è organizzato nell’ambito del SalerNoir Festival le notti di Barliario e rende omaggio alla memoria del grande scrittore e traduttore napoletano, considerato uno dei padri del noir mediterraneo.
La cerimonia di consegna del Premio è in programma l’8 maggio prossimo, serata inaugurale della XII edizione del SalerNoir, presso la sala conferenze del Circolo Canottieri Irno di via Porto a Salerno.
“Nei suoi gialli raffinati – si legge nella motivazione del premio – Ben Pastor ricostruisce il passato attraverso vicende e personaggi che rappresentano esemplarmente la complessità della Storia e l’eterno conflitto tra il bene e il male, senza sconti ai vincitori e con una profonda e dolente pietas per i vinti”.
Trasferitasi negli Stati Uniti subito dopo gli studi universitari, Ben Pastor ha insegnato Scienze Sociali in numerose università americane, coltivando sempre il “vizio” della scrittura, sia scientifico-accademica che creativa. A un’intensa attività saggistica e didattica ha infatti alternato, fin dagli anni giovanili, significative incursioni nel giallo storico, con decine di racconti pubblicati dalle principali riviste di letteratura poliziesca, tra cui “Alfred Hitchcock’s Magazine”, “The Strand Magazine” e “Ellery Queen’s Mystery Magazine”.
All’inizio del terzo millennio, la svolta. Nel 2000 pubblica negli USA Lumen, il primo romanzo poliziesco della serie di Martin Bora, tormentato ufficiale-investigatore tedesco ispirato alla figura di Claus von Stauffenberg, lo sfortunato attentatore di Hitler nel 1944. Il buon esito di Lumen la spinge a scrivere molti sequel, tradotti e pubblicati in Canada, Spagna, Portogallo, Italia, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Germania, Croazia, Romania, Grecia e Brasile.
Martin Bora è un ufficiale della Wermacht e collaboratore dei servizi segreti, protagonista di una serie di romanzi ambientati durante la Seconda guerra mondiale. Giovane, tedesco, soldato, rampollo della vecchia aristocrazia prussiana, Bora coltiva, per usare le parole della sua creatrice, “un affetto profondo e spesso deluso per gli esseri umani, il senso del dovere e un grande rispetto per i morti”. La saga spazia lungo un arco temporale che va dalla Guerra di Spagna (1936) alla fine della Seconda guerra mondiale (1945). Tra i titoli della serie, in Italia pubblicata da Sellerio, figurano Lumen, Luna bugiarda, Kaputt Mundi, La canzone del cavaliere, Il morto in piazza, Il cielo di stagno, La strada per Itaca, I piccoli fuochi, La notte delle stelle cadenti, La Venere di Salò, a cui si aggiungerà, a partire dal 5 maggio prossimo, Lo specchio del pellegrino.
Oltre a quello che ha per protagonista Martin Bora, Ben Pastor ha dato vita ad altri due importanti cicli narrativi.
Con I misteri di Praga e La camera dello scirocco, ha costruito un dittico con il quale, attraverso un composito intreccio giallo ambientato alla vigilia della Prima guerra mondiale, vengono rivisitati i personaggi e le atmosfere della Praga magica di Franz Kafka e di Joseph Roth.
Il ladro d’acqua, La Voce del fuoco, Le Vergini di Pietra, La traccia del vento, La grande caccia e La morte delle sirene sono, invece, i primi sei thriller di una serie ambientata nel IV secolo d.C., con protagonista uno storico-detective realmente esistito: Elio Sparziano, nome forse fittizio dietro cui si nasconde uno dei compilatori dell’Historia Augusta.
Nelle precedenti edizioni il riconoscimento è andato a Massimo Carlotto, Andrea G. Pinketts, Carlo Lucarelli, Antonio Manzini, Maurizio de Giovanni, Grazia Verasani, Diego De Silva, Massimo Lugli.
Direttore del Premio Veraldi è Massimiliano Amato. Il festival, organizzato dall’associazione Porto delle Nebbie presieduta da Pina Masturzo, è diretto da Piera Carlomagno.






